Introduzione alla Magia Verde


Da tempi remoti, la Stregoneria si è avvalsa di erbe e piante come uno strumento potentissimo. La magia delle piante, oggi denominata magia verde, risale ai primordi dell’umanità, quando l’ uomo iniziò a scoprire le virtù medicinali e magiche del regno vegetale.

Gli uomini del Neolitico erano cacciatori-raccoglitori e di conseguenza erano vincolati al ciclo annuale di semina, germinazione, crescita e raccolto. In inverno lo spirito della vegetazione sembra morire per poi risorgere a primavera; a questo ciclo era legata anche la vita umana. La magia verde raggiunge il suo massimo potere il 24 Giugno, durante il solstizio d’estate, giorno in cui le acque lunari del segno del Cancro sposano il fuoco del sole del Leone.

In principio, alberi, piante e fiori con le loro forme, i colori, gli odori ed i cicli agrari ne suggerivano il potere e l’analogia con l’uomo, gli animali, gli astri e i fatti che scandiscono la vita d’ognuno.

La magia verde non ha una valenza negativa o positiva, ma trascende questo dualismo come la natura stessa; spetta solo all’etica personale scegliere se impiegare gli strumenti offerti dalla natura per creare il bene o il male.

La pianta come Microcosmo.

L’essere vegetale, anche se non come l’uomo o l’uovo, è considerato come una specie di microcosmo. La pianta come le sfere celesti e l’uomo ha dei processi vitali ritmici, una forma specifica e di conseguenza la sua propria anima. il microcosmo vegetale è concepito così:

  • Nella pianta le radici corrispondono alla Terra e alla stagione invernale. Esse rappresentano l’invisibile, le fondamenta.
  • Il fusto e le foglie sono corrispondenti all’Acqua e all’autunno.
  • Il fiore è dominato dall’elemento Aria per il profumo e il suo trovarsi nella zona più esterna ed aerea della pianta. La sua stagione è la primavera e vi sono attribuite le qualità astrali Veneree.
  • I semi, invece, sono legati all’elemento Fuoco perché racchiudono la vita e necessitano soltanto degli altri tre elementi per poter produrre, a loro volta, un’altra pianta. La loro stagione è l’estate.
  • Le piante sono dotate di uno spirito individuale che ne costituisce l’ energia vitale e l’esperienza della stessa. Una albero con gli anni si irrobustisce, sperimenta il mondo intorno e diviene saggio a suo modo.
  • In più posseggono una mente collettiva. Questa comprende le caratteristiche della specie. E’ da questo che proviene il tipo di potere magico della pianta. Esempio la rosa ha un potere affine ai sentimenti e alle emozioni, la quercia è un simbolo di forza e stabilità.

Dall’unione di questi due elementi scaturiscono le proprietà di ogni singolo individuo, ovvero certi alberi considerati particolarmente magici o sacri. Per questo, prima di procedere con la magia occorre stabilire un rapporto personale con la pianta, farsi accettare, capirne le energie e rispettarla. Va ricordato inoltre che, come l’uomo, anche le piante sono assistite da spiriti custodi che le proteggono e che se ne prendono cura; questi spiriti nella tradizione indiana sono i deva, per quella europea le driadi, le fate e così via.

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~ di Jules su 5 febbraio 2012.

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