La Piromanzia, l’ Interpretazione dei Fuochi Sacri

Per tutti coloro che amano stare intorno al fuoco e sono attratti da questo Igneo elemento troveranno affascinante l’ arte della piromanzia. Ma di cosa si tratta?

La piromanzia è un’ arte divinatoria che trae predizioni dall’ osservazione del fuoco, dalla sua combustione e dai fenomeni ad esso associati. Il momento migliore per usare la piromanzia è nei giorni dei Sabbat, le feste del fuoco. In queste occasioni grandi fuochi venivano accesi ed interpretati dai druidi.

Preparazione del Fuoco.

I ceppi utilizzati per il fuoco sacro devono essere precedentemente benedetti. Legni che la tradizione ritiene particolarmente magici sono: il nocciolo, il frassino, il melo, il noce, la betulla, la quercia, l’ abete, il biancospino  e il pruno. Porta sfortuna bruciare il sambuco, l’ albero sacro alle streghe e alla loro Dea. Il fuoco può essere racchiuso da un cerchio magico.

 

Prime Interpretazioni:

  • Il fuoco che fa fatica ad accendersi o che non si accende è un risposta negativa.
  • Se arde, scoppietta e ha una buona combustione la risposta è segno positivo.
  • Se invece arde veloce, violento, scoppia e stride violentemente, rischiando di scottare l’ officiante allora è segno pericoloso e negativo.

 

Alcuni Presagi:

  • Quando un fuoco brucia tutto da una parte, dividendosi in due parti indica una separazione o moltiplicazione di qualche tipo.
  • Se non vuole accendersi, si preannunciano liti.
  • Se un carbone comincia a scoppiettare significa discussioni, liti.
  • Un gruppo di scintille luminose è un segno fausto e preannuncia notizie.
  • Le fiamme blu indicano gelate in arrivo.
  • Se lo stoppino della candela o sulla fiamma si formano scintille è presagio di pioggia e umidità.
  • Se il fuoco si spegne di colpo o prima che il materiale da combustione sia esaurito il segno è nefasto è può preannunciare una disgrazia.
  • Potete scorgere nelle ceneri e nella combustione immagini simboliche o reali.

 

Aggiungere le Erbe Magiche

Nel fuoco sacro si possono bruciare erbe che agevolano la veggenza. La combustione delle stesse può essere usata per trarre gli auspici. In questo caso lanciare le erbe ad ogni domanda posta al fuoco. Queste sono le erbe consigliate dalla tradizione:

  • Felce
  • Timo
  • Rosmarino
  • Campanule
  • Rosmarino
  • Primule
  • Erica
  • Lavanda
  • Radici di Sedano
  • Violette
  • Alloro
  • Verbena

Anche il ceppo centrale stesso può essere interpretato in questi modo: si percuote e se cadono scintille abbondanti la riposta e positiva, in caso non dovessero cadere o se sono poche la risposta è negativa. Il ceppo viene spento prima di esauristi. Esso servirà per preparare il  prossimo falò sacro.

 

Dei, Dee e Spiriti della Natura a cui potete rivolgervi sono:

  • Elementali del fuoco, draghi e salamandre
  • La dea Brigit
  • Il dio Belenos
  • La dea Vesta o Hestia
  • Gli Elfi
  • La Runa Ken
  • La Runa Naudiz
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~ di Jule su 5 febbraio 2012.

4 Risposte to “La Piromanzia, l’ Interpretazione dei Fuochi Sacri”

  1. […] all’andamento delle questioni famigliari nei mesi successivi (vedi questo articolo sulla piromanzia). Quando la cerimonia veniva svolta in casa e non si aveva a disposizione un camino, si usava […]

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  2. […] ★ origini ★ fuochi di mezzestate ★ piromanzia […]

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