Streghe e Roghi: riflessioni sulla persecuzione e la caccia alle streghe.

Dal  Medioevo e nei secoli successivi, durante la “caccia alle streghe”, possedere uno spirito forte e la capacita di essere fedele alle proprie idee, custodire calderoni o essere dotati di naturale bellezza, era sufficiente per accusare gli sfortunati di stregoneria e magia nera … Questa “magia al femminile” era una mix di rimedi erboristici e credenze superstiziose che aveva come unico scopo quello di provvedere alle esigenze e ai desideri personali o di coloro che chiedevano questo tipo di aiuto. Eppure nella stessa epoca, sacerdoti, vescovi e papi, erano essi stessi custodi e fervidi praticanti della magia, quella definita “alta magia” o magia cerimoniale. Eppure ne la loro alta magia, ne la religione ufficiale riusciva a tenere a bada il culto stregonesco, soprattutto quello prettamente femminile … Forse questo era dovuto al fatto che l’ alta magia era intrisa di filosofia e aspirava all’ elevazione dell’ uomo e al controllo della natura; mentre i culti stregoneschi erano praticati per celebrare la natura e la vita stessa, non per controllarla ma per conviverci armoniosamente, in un rapporto di collaborazione tra uomo, terra e spirito divino, per risolvere i problemi concreti e non distaccarsi dal suolo della terra, nostra genitrice, per evadere in dottrine filosofiche, che il più delle volte sono contrastanti tra loro.   Nella  gente del popolo  era ancora viva la memoria di vecchie tradizioni legate alle precedenti popolazioni pagane, allo stesso modo in cui si ode un eco lontano, ormai distorto ma pur sempre presente. La gente temeva che abbandonare i vecchi rituali potesse   causare l’ ira e la vendetta degli spiriti antichi che da sempre erano stati buoni nel concedere loro raccolti, piogge, nascite e vittorie nelle battaglie. In questo crogiolo di credenze cristiane e pagane che la stregoneria prendeva la forma di un fenomeno misterioso e sovente tenebroso proprio perché doveva essere praticato segretamente, non per i fini che perseguivano ma per poter sfuggire alle persecuzioni. C’ erano streghe buone e streghe malvagie, questo è sicuro perché è una condizione nella natura propria dell’ uomo, ma questa scelta spettava e spetta all’ etica del praticante, non era insita nel culto stesso. Le antiche religioni riconoscevano la dualità in tutta l’ esistenza così come nell’ uomo: notte e giorno, vita e morte, inverno e estate, vittoria e sconfitta. E’ la legge della natura, dove per sopravvivere vince il più forte, quando è il fine a  giudicare il mezzo. Questo mezzo è passato per milioni di cruenti roghi, senza sterminare le streghe e il loro culto, ma per permettere che il fuoco della stregoneria potesse continuare ad ardere anche nei secoli successivi al fine di concederci questa brillante luce di conoscenza, il calore del cuore di chi ha uno spirito ardente.

Rammento, o fuoco,

Come le tue fiamme scaldarono un giorno la mia carne

Fra streghe che si contorcevano avvolte nella tua fiamma,

Torturate adesso per aver guardato ciò che è segreto.

Ma per coloro che videro ciò che noi vedemmo,

Sì, il fuoco era niente.

Ah, rammento bene gli edifici arrossati

Per la luce accesa dai nostri corpi.

E sorridemmo osservando le fiamme volteggiare intorno a noi,

Noi che eravamo la fede in mezzo ai senza-fede accecati.

Scandendo preghiere

Nella frenesia della fiamma

Cantammo lodi a Voi, nostre Divinità,

Al centro del fuoco che ci dava forza

Offrimmo il nostro amore a voi dalla pira.

Annunci

~ di Jule su 9 febbraio 2012.

5 Risposte to “Streghe e Roghi: riflessioni sulla persecuzione e la caccia alle streghe.”

  1. Dovrebbero parlare di più di questo argomento nel mondo neopagano…

    Mi piace

  2. La Stregoneria, nonostante tutto, continua a brillare e le streghe sono più vive che mai

    Mi piace

  3. vorrei citare “l’adorabile” Tommaso d’Aquino (e Alberto Magno, prima di lui)
    gente cattolica (teologi! gente che faceva il bello e il cattivo tempo nella morale da imporre poi a tutti dopo approvazione papale di questo o quel trattato…) che si dedicava, dopo la caccia all’eretico, all’alchimia, con la pretesa di essere piccoli dei in terra, manovrare le forze cosmiche, cambiare lo stato della materia; onde poi sputare sopra, denigrare e contribuire a spazzare via, la stregoneria al femminile.

    Mi piace

Lascia un Commento.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...