I Fuochi di Mezzestate.

Vorrei trattare un tema molto importante per coloro che celebrano i rituali stagionali stregonici sia per scopo prettamente informativo sia quale aiuto diretto per rendere le celebrazioni più vicine alle tradizioni antiche.

La notte di S.Giovanni è una data importantissima nel calendario pagano e magico. Essa segna il solstizio d’ estate e il cambio zodiacale tra il segno dei Gemelli e del Cancro. Nella Grecia antica segnava il culto delle Acque e di Adone. Furono proprio le acque le protagoniste di questi riti solstiziali, mentre in un secondo momento, con la mascolinizzazione e crescente prevalenza dei riti solari sorsero i fuochi. Questi falò sono la rappresentazione della luce e del calore solari che danno vita e portano frutti nei campi.I fuochi del solstizio d’ estate sono diffusi in tutta Europa, e sono molto sentiti soprattutto nel Nord Europa come eco delle tradizioni celtiche e germaniche.

Il rito più importante è quello del salto sopra il fuoco. Si tratta di riti campestri propiziatori di un buon raccolto, ma celano anche valenze magiche più profonde. Queste celebrazioni si tengono ancora in aree sacre agli antichi popoli pagani, come boschetti sacri, dolmen, menhir, ruderi antichi. I candidati al balzo attraverso le fiamme sono spessissimo streghe, maghi e novizi. Il salto è interpretato dai maestri sacerdoti per trarre un responso sulle capacità della strega. Questo gesto racchiude anche valenze protettive e simboliche. Passare attraverso le fiamme è una rievocazione degli antichi sacrifici che venivano lanciati e arsi nei roghi, passare attraverso il fuoco vale a preservarsi da malattie e incidenti, dalla malasorte e dalla morte. Al salto seguivano preghiere, offerte e ci si accinge a raccogliere le erbe magiche: felce, iperico, verbena, vischio, quadrifoglio. Attorno al fuoco si riuniscono gli abitanti del villaggio per riceverne gli influssi benevoli, soprattutto coloro che sono ammalati, ma anche il bestiame viene accostato per proteggerlo magicamente e aiutarlo a prosperare. Fiaccole, torce e candele accese dal falò principale sfilano in processione tra le strade, nelle case e nei campi per scacciare le ombre e gli spiriti maligni e diffondere le benedizioni che il fuoco e il sole concedono. Nelle vicinanze del fuoco o sul calore delle braci si appendono i fasci di erbe magiche che, animate dal fumo e rinvigorite dalla magica rugiada, acquistano poteri magici sorprendenti. Al termine della giornata, si raccoglie la cenere quale amuleto protettivo per combattere spiriti maligni, malattie, malocchio.

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~ di Jule su 12 giugno 2013.

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