Il Green man, allegoria celto-medievale della trasmigrazione delle anime.

Il Green man, conosciuto come Jack in the Green, Jack in the Bush o comunemente come Maschera Fogliata, è una figura allegorica tipica della tradizione medievale e già presente in alcune culture celtiche. Si tratta di una raffigurazione di un volto con la bocca aperta, dalla quale germogliano tralci di edera, vite, spirali della pianta dei fagioli, fasci d’ erbe e a volte monete. A incorniciare il volto vi sono foglie decorative e un palco di corna. Questa maschera simbolica pagana è presente in molti monumenti, insegne e chiese medievali. Si è soliti vedere nel Green Man l’ allegoria della vita vegetale e animale, con i suoi ritmi e cicli stagionali. Questa interpretazione è effettivamente vera, ma da un punto di vista esoterico nasconde un significato ancora più profondo e che non interessa più le piante, ma il genere umano in prima persona.

 

Osiride, il Dio verde della vegetazione.

L’ archetipo del Green Man, o maschera fogliata, è presente non solo nella cultura celtica e nella tradizione medievale, ma anche in un’ altra cultura antica, culla della magia. Mi riferisco al dio egizio Osiride. Questo importantissimo dio era celebrato attraverso rituali stagionali legati al lavoro dei campi, di cui assicurava la fertilità, esattamente come il Green Man. Osiride era ritratto come una mummia, dalla carnagione verde e spesso avvolto da tralci di piante. Altre figure mostrano chiaramente che la pianta stessa prende vita dal suo corpo. E’ proprio qui il punto di giunzione tra Osiride e la maschera allegorica celtica-medievale dell’ Uomo Verde.

Come Osiride, il volto del Green Man è un corpo che ormai è soltanto terra inanimata, il volto di un cadavere insomma. Con la morte, il respiro, energia vitale, si libera e con esso anche l’ anima. Questo viene espresso dall’ azione “insolita e contraddittoria” che l’ uomo della maschera compie. Egli non si sta cibando dei frutti della terra, ovvero non sta ricevendo in sè il soffio vitale, ma lo sta sputando, cioè la vita gli sta sfuggendo. L’erba che la maschera sta vomitando non è secca (morta), ma è verde e nel pieno della crescita. Il verde, colore delle muffe, delle paludi e della putrefazione è il colore della metamorfosi, della trasformazione e della vita vegetativa priva di pensiero attivo. E’ proprio questa trasformazione che genera una nuova vita.

Il corpo-volto di Osiride-Uomo Verde ritorna terra con la morte e l’ anima se ne libera. Dal disfacimento del corpo fisico si genera un nuovo corpo spirituale che permette la continuità della vita, ossia l’ immortalità dell’ anima. Ora si può ipotizzare che quando questa “pianta” avrà terminato il suo ciclo vitale e quindi la sua vita, il suo seme-anima, tornerà alla terra-corpo per iniziare una nuova esistenza umana in un ciclo eterno. Non si tratta di un’ ipotesi così azzardata se consideriamo che testimonianze classiche ci tramandano che la religione celtica professava l’ immortalità e la trasmigrazione delle anime. Si tratta, invece, di una conferma a queste testimonianze.

Green Man il Satiro-Diavolo, Guardiano della Soglia.

A sottolineare e confermare il rapporto stretto tra il Green Man e la morte-rinascita vi è una caratteristica iconografica presente nella maggior parte delle raffigurazioni. Si tratta delle corna. Esse fanno del volto del green man quello di un demone silvano, una sorta di satiro, ma anche di Diavolo. Il Diavolo, secondo le credenze medievali, aveva dimora nel sottosuolo ed estendeva il suo dominio sull’intero Inferno. Il mondo infero però va inteso, non nel senso dantesco e moderno, ma in quello proprio del termine, ovvero di regno sotterraneo, dimora delle anime dei morti e territorio custode di abbondanza. Il Green man-Osiride-Diavolo è il guardiano della soglia del mondo Infero, come lo stesso Osiride, colui che raccoglie le anime dei trapassati e le guida in questo viaggio. Egli è anche colui che le rilascia risalire alla vita terrestre di “superfice” (rinascita fisica). Il regno infero e i suoi abitanti sono sempre stati considerati anche custodi di tesori e ricchezze, dispensatori di fertilità ed abbondanza; tutti significati che ritroviamo nel simbolismo dell’ Uomo Verde.

 

La “parola muta” del Green Man e il linguaggio delle piante.

La pianta raffigurata nel simbolo del green man è spesso un sempreverde, simbolo di vita e di morte mentre in altri casi, alcuni vi vedono ritratta una grossa pianta di fagioli. E’ interessante notare che proprio quest’ultima era ritenuta sacra in molte zone d’ Europa. Ad esempio nell’ antica Roma erano parte dei riti funebri; presso alcune popolazioni celtiche invece solo le sacerdotesse potevano cibarsene per consentire alle anime antiche di rinascere in forma umana (ad esempio anime di eroi e guerrieri, re, druidi). Un’ eco dei poteri attribuiti a questa pianta lo incontriamo nelle favole, nei racconti popolari e nella magia contadine che ne legano le vicende e le virtù alla morte e alla prosperità.

Tra le piante raffigurate nell’ uomo verde ci sono le foglie e le ghiande della quercia e del nocciolo, entrambi alberi altamente venerati dai druidi ed usati nelle pratiche magiche. E’ curioso notare che nelle lingue celtiche, come il gaelico, la parola per indicare le lettere e gli ogham è la stessa per dire albero, pianta. Secondo questo assioma le piante che fuoriescono dalla bocca dell’ Uomo Verde sottolineano il simbolismo di “alito della vita”(che si esprime con la parola) e coloro che conoscevano il segreto alfabeto ogamico potevano leggere il messaggio cifrato che la bocca muta stava pronunciando. Purtroppo oggi questa “parola muta” non può essere più compresa perché, nei secoli e nei diversi luoghi, l’iconografia dell’ Uomo Verde è stata soggetta a diverse e differenti interpretazioni che ne hanno stravolto i caratteri originari. Tuttavia possiamo trarre alcune interpretazioni “nascoste” in base al significato delle piante dell’ ogham maggiormente effigiate:

  • Vite: nel calendario ogamico rappresenta il mese di settembre caratterizzato dalla vendemmia. Il vino è da sempre associato al sangue ed è considerato una bevanda mistica capace di risvegliare l’ anima attraverso l’ oblio e il furore dell’ ebbrezza. Il tralcio di vite quindi raffigura il sangue-vita che non scorrono più nell’ uomo. Attraverso l’ oblio della morte o al furore della morte eroica, l’ anima si risveglia nel mondo spirituale. Il guardiano del mondo infero reclama la vita e la conserva finche si sarà trasformata fino a diventare “vino” cioè un prodotto nuovo e raffinato, frutto dell’ esperienza del passato. (Mito del Graal)
  • Edera: nell’ ogham è un mese a cavallo tra settembre e ottobre, il periodo della caccia. Anche qui è espresso il legame vita-morte e le ricchezze che il regno ctonio ci può portare. Il legame tra la vita e la morte è molto evidente in questa pianta che soffoca mortalmente le piante su cui si arrampica.
  • Quercia: era il periodo che comprendeva il mese di giugno e la prima settimana di luglio. Sono questi i giorni più lunghi dell’ anno, in cui cade il Solstizio d’ Estate. Si trattava di un giorno sacro per i druidi, che in questo giorno si accingevano a tagliare il vischio. In questo giorno le erbe acquistano poteri magici. Il solstizio d’ estate è il giorno in cui il sole e la vita vegetale danno il massimo potere alla produzione dei campi e allo stesso tempo iniziano la lenta parabola verso l’inverno-morte.

 

Da un punto di vista mistico, quello che l’ Uomo Verde cerca di dirci è che dobbiamo placare la mente, far tacere il dialogo futile. Dovremmo uscire dalla nostra materialità e aprirci al messaggio del linguaggio universale. Esso è il linguaggio eterno con cui il divino ci parla. Questo è la natura, linguaggio che esprime e allo stesso tempo cela la Divinità. Uscendo fuori di sè in questo stato di “ispirazione”, l’ anima si libera e si dissocia dagli affari terreni per farvi ritorno con nuove nozioni e una nuova comprensione per vivere meglio questa incarnazione.

greenman

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~ di Jule su 12 giugno 2013.

4 Risposte to “Il Green man, allegoria celto-medievale della trasmigrazione delle anime.”

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