Il famigerato potere delle Streghe di interferire con la fertilità.

articoloDurante i secoli bui del medioevo e nei secoli successivi, quando la stregoneria fu associata ad un culto diabolico, alle streghe non furono più apprezzate per i riti di fertilità che garantivano e propiziavano l’abbondanza nei campi, tra gli animali e nella riproduzione umana in quanto non era possibile condannare qualcuno che si dedicava ad aiutare e migliorare la vita propria ed altrui. Di conseguenza, la Chiesa incominciò ad oscurare questo aspetto delle Streghe (che in qualche modo costituivano una continuità con gli antichi culti pagani, quindi rivali della religione dominante) sostituendolo ed esaltando il potere nefasto e oscuro della Stregoneria di interferire con la fertilità e il concepimento. In questo modo si poteva far indossare perfettamente la maschera del culto diabolico attribuito alla stregoneria dalla chiesa. In quanto nemiche della religione cristiana e quindi di Dio, le streghe erano dedite ad  ostacolare tutto ciò che è buono (che proviene da Dio) servendosi del Diavolo il quale, oppositore di Dio, si compiacerebbe nell’impedire i processi generativi. La maggior parte di queste accuse era senza ombra di dubbio una forma di ingiuria utilizzata semplicemente per eliminare i propri nemici o, sovente, una forma di psicosi originata dal concetto che abbina sessualità e piacere al peccato. Gli uomini di chiesa, che dovevano accettare la castità, frustati, videro nella donna l’immagine del demonio in quanto destava in loro il desiderio. Altre volte, uomini che soffrivano di impotenza (patologia psicofisica o per via dell’età) attribuivano a fantomatici sortilegi compiuti dalle donne a loro danno, questo problema che feriva il loro orgoglio maschile.

Questo però non giustifica che tali pratiche siano sole immaginarie perché saremmo ipocriti nel negare che il potere magico e stregonico fu, ed è ancor oggi, utilizzato anche per fini maligni. Ad esempio, se entriamo nell’ottica di quel mondo antico in cui non esistevano contraccettivi, non possiamo negare che le donne utilizzassero rimedi per evitare di restare incinte o per interrompere le gravidanze indesiderate. Si trattava di rimedi per lo più a base di erbe che sfruttavano le virtù venefiche di alcune piante, sia per uso interno che esterno.

La tradizione ci insegna che questi malefici attaccavano specifici soggetti o aspetti delle funzioni generative, i più conosciuti sono i seguenti: l’ abbondanza dei raccolti, la fertilità degli animali, il latte delle donne, il grembo materno, il membro maschile. Per realizzare questi scopi, le streghe nere utilizzavano specifiche “armi”: malocchio (che colpiva le funzioni correlate alla copula nell’uomo, mentre nella donna ne risentivano il latte e la gestazione), legamenti (per impedire la copula), fatture, cavicchi, pozioni e malefici che impedivano l’amore e causavano sterilità al raccolti, alle mandrie e agli uomini.

 

hqdefaultI racconti popolari sono ricchi di racconti di questo genere e i più curiosi sono quelli relativi ad una peculiarità unica delle streghe: rubare il membro degli uomini! Si credeva che le streghe, con l’aiuto di spiriti, folletti e demoni fossero in grado di creare l’illusione che l’organo genitale maschile fosse rimosso o comunque insensibile. In molti casi si parla addirittura di vere e proprie mutilazioni e di peni rubati. Il maleficio poteva essere interrotto solo qualora si fosse riusciti a far spezzare l’incantesimo dalla strega che ne era l’artefice. In questo caso, la strega malvagia restituisce il membro mancante o lo fa ricomparire funzionante. Se bene molte di questi casi possono essere ricondotti a vera e propria impotenza maschile, pratiche simili possono essere state compiute, ci basti pensare che nell’antichità, alcuni gruppi religiosi e magici si rendevano impotenti per aiutare la mente e lo spirito a domare le pulsioni corporali e materialistiche. Per riuscire in questo intento si ricorreva ad impacchi di erbe specifiche applicati sui genitali, una tra queste, a quanto pare fosse la cicuta, ridotta in decozione.

Sempre i manoscritti e le leggende popolari insegnano che una delle tecniche consisteva nell’introdurre nella casa della vittima sostanze particolari, le più comuni erano le ceneri di serpenti e rospi, entrambi animali velenosi. IN questi casi la fertilità poteva essere recuperata soltanto qualora si fossero portate via dal terreno i resti di questo macabro feticcio, e la riduzione in cenere rendeva difficile e spesso impossibile porvi rimedio.

Vediamo alcune delle superstizioni:

  • si credeva che i demoni rubassero il seme degli uomini versato durante le eiaculazioni notturne o con la masturbazione. Queste spesso erano causate dalle succubi (demoni femminili che ricercano il piacere sessuale con gli uomini, entrando spesso nei loro sogni o nelle loro camere -per le donne agivano gli incubi). Il seme rubato poteva essere usato dai demoni stessi  o dalle streghe per ingravidare donne ignare.
  • se il latte non fluisce, è carente, assente o se l’infante lo rifiuta si tratta di latte stregato. La carenza invece è indice che il latte è stato rubato da streghe o fate.
  • se un uomo sente un calo nel desiderio sessuale ingiustificato, se trova difficoltà nella copula e nell’ amplesso o se ha difficoltà d’erezione può trattarsi di malocchio o maleficio verso lui o sulla coppia.
  • se i cereali dei campi e i frutti non nutrono o sono vuoti nonostante le cure, il raccolto è stato maledetto mediante veleni e sortilegi, oppure gli spiriti ne hanno rubato l’essenza. Lo stesso qualora non nutrisse.
  • squilibri notevoli nel ciclo mestruale, aborti spontanei e continui tentativi di ingravidamento senza successo sono indice che la donna è soggetta di fatture sulla fertilità e sull’ “amore”. Spesso questo si ripercuote anche sulla bellezza della fanciulla (ad esempio sui capelli, i seni, ecc). In casi evidenti, la “sterilità magica” viene trasmessa dalla vittima alle creature che vi entrano in contatto: esempio le piante e gli animali domestici che ricevono le cure  dalla donna affatturata (piante che muoiono, animali che hanno difficoltà nel riprodursi o irregolarità nel ciclo mestruale, moria). Si dice che lo specchio che usa per specchiarsi diverrebbe opaco o si macchierebbe nel tempo.
  • i punti sopra esposti valgono pure per gli animali.

 

 

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~ di Jule su 6 novembre 2013.

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