Incantesimi con incensi e profumi. Teoria e pratica.

incensiereLe religioni di ogni civiltà, cultura e pianeta hanno incorporato nelle loro cerimonie e devozioni l’uso dell’ incenso. Possiamo considerare questa pratica universale e molto rilevante che non è prerogativa delle religioni ma della spiritualità in tutte le sue forme: religione, magia (bianca e nera), meditazione, cure olistiche. In un contesto moderno, spoglio di superstizioni e dottrine mistiche, abbiamo la rielaborazione di questa disciplina nell’ aromaterapia.

I filosofi e i mistici antichi riconoscevano che le energie vitali di un individuo fluiscono attraverso il sangue. A questa osservazione però, conseguì un fattore altrettanto rilevante; essi, infatti, raggiunsero la conclusione che il respiro è un’ altrettanto importante veicolo delle energie vitali. Anzi, il respiro è il veicolo principale perché anche se nel momento della nascita, nel corpo è presente il sangue, il bambino non può ricevere la vita senza il primo respiro. Fu questa la ragione dei sacrifici di sangue (si trattava comunque della perdita di una risorsa importante per le antiche comunità; la carne veniva comunque mangiata, la vittima non era uccisa inutilmente e con superficialità come si potrebbe pensare dal punto di vista della nostra società consumista). Successivamente il sacrificio fu gradualmente ridimensionato e sostituito dagli incensi, anche se per lungo tempo, il sangue fu uno degli ingredienti per prepararli -come riportato anche nei grimoires di epoca relativamente recente-.

La dove il sangue è il veicolo materiale, il respiro è la controparte immateriale e quindi spirituale. A questo punto occorre osservare l’ etimologia di queste parole: respiro e spirito. Il respiro è lo spirito della vita universale. Da questa congettura dipende l’uso nella magia, di sostanze profumate, in particolare degli incensi.

Se l’ aria del respiro è una e proveniente dall’ Anima Universale (o Dio), esso è tuttavia differenziato perché ogni essere ne ha ricevuto un parte come personale. Occorre perciò che il mago ricerchi la manifestazione migliore che più può essergli d’ aiuto.

Ma che senso ha parlare di respirazione quando si ha a che fare con entità non corporee o con delle semplici qualità? Ebbene, gli esseri disincarnati o che rivestono un corpo per noi impercettibile, sono composti di pura mente e spirito. La mente è una sostanza affine alla natura dell’ aria perché ne condivide molte qualità: immaterialità, capacita di propagazione attraverso lo spazio, ecc. Pensateci, anche la mente è nutrita e mantenuta in vita dal respiro.

Come funzionano gli incensi e i profumi in magia? La virtù dell’ incenso consiste nel ricreare le qualità di uno spirito (spirito-respiro-energia) per poter usufruire delle sue peculiarità, invocarne la presenza o renderli omaggio. Di conseguenza, gli incensi sono composti con ingredienti specifici capaci di riprodurre la vibrazione energetica giusta.

  1. Si usano incensi per diffondere le energie e quindi proprietà magiche di una sostanza. Ad esempio bruciare un’erba protettiva diffonderà protezione, la menta cura il mal di testa e quindi il suo aroma ne allevia il dolore, ecc.
  1. Si impiegano gli incensi per invocare le entità spirituali. L’ incenso è ottenuto miscelando le erbe sacre all’ entità e che ne sono in grado di riprodurre l’ energia, il respiro (cioè la sua personalità). L’ incenso, bruciando, sprigiona energia immediatamente usufruibile (nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma)
  1. Si bruciano incensi per onorare gli spiriti perché l’ odore, essendo immateriale, può essere meglio percepito dai loro sensi; un locale profumato secondo il loro gusto è ovviamente più gradito, e soprattutto l’ incenso, bruciando, sprigiona energia immediatamente usufruibile.

incensiere 2Gli incensi e i profumi universalmente usati sono quello strettamente connessi con gli astri. Questo agevola la scelta degli ingredienti perché gli divide in sette pianeti e dodici segni zodiacali, cioè in diciannove tipi energetici. Ma perché si procede con il metodo astrologico? La risposta è nell’ assioma “come in alto, così in basso”. Secondo l’astrologia, il mondo celeste è la causa di quello inferiore, che agisce di riflesso. Il mondo terrestre, invece fornisce i materiali per attrarre le energie del mondo uranico. Secondo gli antichi astrologi la personalità di un individuo, le peculiarità di un luogo o di un evento dipendono dalla situazione degli astri. Componendo incensi astrologici si può riprodurre la stessa condizione celeste e quindi ottenerne i medesimi effetti. Conoscendo la natura di uno spirito o desiderandone invocare uno che possieda determinate qualità, si comporrà un incenso come se si trattasse del “tema natale” dell’ entità. Mi spiego meglio; per invocare uno “spirito della Luna” o propiziare la pesca o la navigazione, si cercherà tra le sostanze vegetali, quelle che corrispondono alla Luna e tra queste quelle che possiedono la proprietà naturale migliore al nostro caso (ricordiamo l’esempio della menta per curare la testa). Dunque, l’incenso potrebbe essere composto con fiori di ninfea bianca e canfora.

IMPIEGARE GLI INCENSI E I PROFUMI NEGLI INCANTESIMI.

Riporto degli esempi per spiegare gli incantesimi con gli incensi e i profumi. Sono sicuro che molti troveranno questi esempi utili per incorporare diversamente gli incensi nella loro pratica magica.

Per purificare gli ambienti.

Si tratta di un accorgimento per armonizzare il flusso di energia in un ambiente ridotto, quindi è ideale da porre in armadi, piccole stanze, sull’ altare, o su una tavola o nel punto dove sono riunite delle persone. Non si tratta di incenso ma di un modo apparentemente alternativo, una specie di pot-pourri; ma in realtà è un metodo risalente già all’ epoca delle civiltà della mezzaluna fertile. Se quest’idea non vi va a genio, potete provare a triturare gli ingredienti e porli in un sacchettino o cuscinetto. Vi servirà:

  • Limone
  • Foglie di alloro
  • Incenso in grani
  • Mirra in pezzi
  • Petali di rosa
  • Fiori di gelsomino

Gli ingredienti sono in armonia con le energie del Sole e della Luna, astri distributori di luce, vita e fortuna. Inoltre le singole piante hanno proprietà idonee: limone per allontanare invidia, gelosia; foglie di alloro per la fortuna e la spiritualità, incenso e mirra armonizzano e dissolvono le negatività, petali di rosa portano armonia nelle emozioni. Fate essiccare gli ingredienti e disponeteli in un contenitore in vetro o cotto, ricopribile. Se non siete sicuri del livello di disidratazione -soprattutto per quanto riguarda il frutto, allora provvedete ad aggiungere un cucchiaio di sale grosso per catturare l’umidità (il sale assorbe anche le negatività). Lasciatelo nel contenitore chiuso per almeno 15 giorni (meglio un mese) e rimestatelo di tanto in tanto. Dopo questo tempo di “fermentazione”, gli odori si saranno fusi e intensificati. Sistemate il vaso nell’ armadio o nel luogo scelto e riapritelo nei momenti di bisogno. Ad esempio potete scoprirlo nell’ armadio dopo una giornata di forte stress per rimuovere le negatività dagli abiti, o a tavola dopo una discussione o quando viene a farvi visita una persona negativa.

Incenso per attrarre amore e amicizie.

Questo è un tipico incantesimo con l’incenso. Il rito di divide in due fasi: la preparazione dell’ incenso e il rito vero e proprio. Per l’ incenso avrete bisogno di:

  • Foglie di mirto
  • Buccia di arancia
  • Foglie di basilico
  • Zafferano
  • Miele
  • Incenso o gomma arabica

In un mortaio pestate l’incenso (in grani) o la gomma arabica che serviranno come base e fissatore dell’incenso. A questo aggiungerete almeno una parte degli altri ingredienti vegetali proporzionando il tutto in base all’ aroma. Introduceteli uno per volta, pestandoli bene e amalgamandoli; se necessario aggiungete altro incenso o gomma. Alla fine si aggiunge qualche goccia di miele e si forma una pasta omogenea. Date all’ impasto la forma di piccole palline. Lasciate le essiccare bene e poi conservatele in un contenitore ben chiuso per permettere rendere l’aroma persistente e conservarlo meglio. L’incenso va preparato in un giorno di Venerdì e deve essere lasciato a riposo per almeno una settimana. Se volete rendere speciale il vostro incenso potrete aggiungervi, durante la fase di miscelazione, una tintura naturale -come quella per colorare i dolci -un bel rosa o un verde smeraldo. Se optate per questa scelta, abbiate cura di non eccedere altrimenti l’odore dell’ incenso si altera.

Per usare questo incenso ritualmente, attenderete un giorno di Venerdì, meglio se nelle ore di Venere, di Giove, della Luna o del Sole. Fate anche in modo che la luna non sia calante. Stabilito il momento propizio, lavatevi e vestitevi con abiti puliti e chiari. Tracciate una forma di croce nel punto in cui verrà acceso l’incenso. Rilassatevi e avviate la combustione dei carboncini, versatevi qualche grano dell’ incenso. In raccoglimento, mentre l’ incenso si leva nell’ aria, fate la vostra preghiera all’ astro di Venere e chiedete che uno dei suoi spiriti vi esaudisca in cambio dell’ aroma e di un’offerta (ad esempio potrete offrire un bicchiere di vino aromatizzato). Il rito è più efficace se viene svolto all’ aperto sotto il cielo stellato, quando Venere e visibile. I risultati si manifestano nei giorni venerdì, lunedì, giovedì. Ripetete la cerimonia regolarmente.

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~ di Jule su 2 dicembre 2013.

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