Yule e le celebrazioni del Solstizio d’Inverno.

yuleNel periodo più buio dell’anno cade un’ importantissima ricorrenza magica di origine preistorica. Si tratta delle celebrazioni del Solstizio d’Inverno, comune a tutte le civiltà dell’Europa e del bacino del Mediterraneo, ma conosciuto e celebrato sotto differenti forme a seconda delle diverse ere e civiltà. Abbiamo testimonianza dell’importanza di questa data da un punto di vista magico, religioso e spirituale sin dalla preistoria, come testimoniato da alcuni complessi megalitici. Diretta discendenza di questi culti sono quelli celtici , germanici, romani e del vicino oriente -per i germani si trattava di Yule, i romani festeggiavano i Saturnalia e i Vestalia, in oriente il culto zoroastriano di Mithra- . Con la conversione al cristianesimo, le preesistenti tradizioni si fusero in un sincretismo che diede origine al Natale e all’ Epifania; infatti non si trova traccia delle celebrazioni della nascita di Cristo nel primo cristianesimo fino al III-IV secolo.

In questa  data cade la notte più lunga dell’ anno in cui il Sole muore e rinasce dopo aver attraversato i primi gradi dopo il solstizio. Si attenderanno altri 12 giorni affinché sia pronto per risalire l’ orbita. Astrologicamente, il Sagittario -segno di fuoco- difende il Sole dal mostro del Capricorno (segno del nefasto Saturno, il divoratore), ma sarà l’ Acquario a rompere il “vaso” e a partorirlo.

L’elemento più importante per celebrare questo rito è senza dubbio la luce del fuoco. Candele e fuochi accesi per le strade e nelle case avevano la funzione di tenere lontani gli spiriti delle tenebre e sostenere il potere del sole, celti e germani avevano l’usanza di decorare con piante e alberi sempreverdi, simbolo di augurio ed eternità.

Le piante della tradizione sono: alloro per la vittoria del sole, edera per il principio femminile, agrifoglio per quello maschile, pino e abete per la longevità. Ma la pianta più magica di tutte era il vischio di quercia. Il vischio raccolto ritualmente nel giorno del Solstizio d’Estate era usato in questa sua data complementare. Spostandoci ancora più a nord, presso i germani e gli scandinavi, incontriamo le celebrazioni del blot in onore di Freyr. Si celebrava sacrificando e mangiando carne di maiale e gustando il magico idromele.

Eppure, ancora più importante della notte di Yule è tutto il periodo che segue questa data per dodici giorni. Si tratta di un periodo propizio per la magia e tutti i tipi di divinazione, in particolare la piromanzia e le mantiche con le erbe o di visione. Oggi, nella Wicca si celebra il passaggio di potere dal Re Agrifoglio al Re Quercia.

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~ di Jule su 9 dicembre 2013.

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