Un antico rito popolare: il Cavicchio.


rackrapunzel2La magia delle streghe antiche era molto legata all’ambiente domestico ed agrario e spesso gli strumenti per gli incantesimi e gli amuleti erano semplici oggetti quotidiani. Nelle nostre campagne e anche in altre zone d’europa, era praticato il rito con il cavicchio si per portare fortuna sia per maledire.

Il giorno migliore per svolgere questo incantesimo è nel periodo del solstizio d’estate e di San Giovanni, ma può essere svolto in qualsiasi momento dell’anno purché si svolga con la luna piena e alla mezzanotte tra venerdì e sabato.

Raccoglierete in silenzio un ramo di rovere ed uno di noce e gli lascerete seccare con le foglie su un tetto dove non abbia mai orinato un gatto (secondo la tradizione). Attenderete 15 giorni e 15 notti così che i rami secchino e ricevano gli influssi del sole, della luna e delle stelle. Trascorso questo periodo, ripulite i rami dalle foglie e intagliate i legni in modo da creare un incastro per legarli in forma di croce. Lasciate questa croce esposta al cielo per una notte per ricevere i benefici influssi celesti. Poi dite:

“Virga et baculus me consolata sunt” 

e, con la bacchetta magica, dividete i rami dicendo:

 “Divide et impera”.

Volendo usarlo per portare fortuna ad un amico, prendete il cavicchio di noce e, sempre di sera, conficcatelo nel buco della serratura, in una parete o nel giardino della persona da benedire. Nel fare ciò ripetete questa formula:

Ave nux, spes unica hoc passionis gloria!”. 

In questo modo avrete benedetto la casa e donato grande fortuna.

Se invece l’intenzione è quella di agire contro un nemico, userete il ramo di rovere. Nel primo quarto della luna, dopo la mezzanotte, conficcatelo in un muro lontano dall’abitazione del nemico, dicendo:

“Ciò che io tappo sia tappato nel mio nemico”. 

Si poteva così impedire di orinare, nutrirsi o altro.

Esistevano anche altri modi di piantare il cavicchio e le varianti erano anche dovute al proposito.

~ di Jule su 14 gennaio 2014.

6 Risposte to “Un antico rito popolare: il Cavicchio.”

  1. Molto interessante. Credo che l’italia sia ricca di folklore e di “forza”.
    Da piccolo una nonnina del luogo mi “faceva il malocchio”, verificava che io non avessi il malocchio. Ogni volta che avevo la febbre lei veniva. Con l’olio e la bacinella. Peccato non essere in contatto con questa gente che ha saggezza da vendere.

    Grazie dell’articolo!

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    • Gia, io consiglio sempre di scavare nel nostro patrimonio locale e di lasciar perdere tutti questi libri americani e queste mode di mercato🙂

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  2. Ho fatto la rivelazione dell’olio nell’acqua ed ho ottenuto un cerchio perfetto che però si è dissolto dopo breve tempo. Vorrei sapere le tempistiche della rilevazione xché, se si richiedono più di 3 o 4 minuti, vorrebbe dire che non c’è malocchio. Se il risultato e’ immediato, invece, si.
    Inoltre, in caso positivo, come posso capire l’identità dell’affatturante?
    Grazie!

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  3. interessante…una domanda per l’autore: in quali regioni italiane era diffuso questo rito?! è possibile chiederti quali sono le fonti di questo articolo?! grazie ciao Stefano dall’Emilia Romagna

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