Tutto quello che dovresti sapere sulle Tavolette Ouija


Parliamo di uno degli strumenti spiritistici più popolari e affascinanti: i quadranti ouija. L’uso di tavolette comunicanti o di superfici su cui sono iscritte le lettere dell’alfabeto a scopo divinatorio o medianico, hanno un’origine antichissima. Questa tradizione fu ripresa nell’ottocento dai movimenti spiritistici che si andavano affermando in Europa ed America.

ouija

La tavola Ouija, come la conosciamo oggi, è comparsa sul mercato nel 1892, prodotta da William Flud e recentemente da Parker Brothers. Il nome Ouija è stato composto dall’unione delle parole fracese oui e tedesca ja, entrambe col significato di sì. L’ouija si presenta come una superfice liscia su cui sono iscritte su due archi le lettere dell’alfabeto, sotto di esse, su una fila compaiono i numeri da 1 a 0; sotto o agli angoli le parole Si, No e Addio completano il quadrante. La tavoletta è dotata di un cursore o planchette a forma di goccia, munito di tre piedi. I puntatori delle versioni moderne hanno un’apertura trasparente per agevolare la visione dell’immagine sottostante.

I manuali d’uso di questo strumento dicono che occorrono due o più partecipanti, i quali devono disporsi uno di fronte all’altro, tenendo l’ouija sulle ginocchia. I due poseranno le mani sul cursore e formuleranno le prime domande –le classiche aperture sono: “C’è qualcuno lì? Come ti chiami Spirito?” ; il cursore si sposterà sulle varie lettere per formare le risposte. Durante questo processo non bisogna mai staccare le mani dal planchette. Ma come funziona davvero l’ouija? E’ uno strumento divinatorio o uno strano giocattolo? Da dove provengono le risposte provengono? Si può usare da soli?

Come ho accennato nell’introduzione, metodi divinatori affini all’ouija sono stati usati in tutte le epoche, sin nel lontano passato nella Grecia antica e in Cina. Nei libri di magia leggiamo che si potevano ottenere risposte veritiere sul futuro, il presente e il passato, sospendendo un anello a mo’ di pendolo su una coppa di rame colma d’acqua sulla cui circonferenza fosse stato scritto l’alfabeto; oppure si scrivevano le lettere in circolo con dei semi e si poneva una gallina o un gallo al suo interno, il quale avrebbe mangiato i chicchi delle lettere che compongono la risposta. Questo genere di mantiche è molto simile a quello dell’ouija. Per questo motivo possiamo e per la qualità delle risposte possiamo annoverare le tavole ouija tra gli strumenti di divinazione.

Una questione controversa riguarda, invece, la veridicità delle risposte o meglio la loro fonte. Si tratta di comunicazione spiritica o entrano in campo altre forze? L’ouija offre ottime possibilità per lo sviluppo della medianità e della comunicazione con altri piani di realtà; ma è anche vero che le risposte a volte, come nel caso di altri strumenti divinatori, giungano non da intelligenze esterne ma dall’operatore stesso. In questi casi, l’ouija offre un metodo per rilassarsi e permettere all’inconscio individuale e collettivo superiore di emergere e rivelare la sua saggezza. Quindi una precauzione importante è sempre quella di procedere con la verifica sull’identità dello spirito o entità che comunica. Ad esempio può essere chiesto di rispondere o rivelare cose che nessuno degli astanti conosce; insomma fate in modo che si rivelino i tratti caratteristici di una personalità specifica.

Uso dell’ouija è pericoloso e attira esseri malevoli? Come evitarlo?

 La risposta è un no secco se avete la premura di seguire dei piccoli accorgimenti, perché come dice uno degli assiomi più importanti della magia, il simile attira il simile.

•        Primo fra tutti non aprite le comunicazioni per gioco o semplice curiosità: un proposito banale porta a risultati banali; siate onesti e ditemi se un’entità seria ha voglia di sprecare tempo ed energie per motivi futili.

•        Erigete un cerchio magico protettivo fisico e-o mentale.

•     Non usate l’ouija quando siete arrabbiati o di mal umore. Le vibrazioni negative fungono da richiamo per entità negative e impregnereste di negatività lo strumento.

•        Cercate di indirizzare le comunicazioni verso entità di cui conoscete la personalità anziché aprire la porta ad uno spirito qualsiasi.

•        Quando eseguite una seduta con l’uoija provvedete sempre a mantenere l’ambiente, lo strumento e gli astanti purificati. Ottimi metodi sono le abluzioni con acqua consacrata e incensi idonei. Di più, l’incenso fornisce l’energia necessaria all’entità disincarnata.

•        Quando gli spiriti mostrano un’identità incerta o una personalità burlona, maliziosa o peggio maligna, provvedete alla loro dipartita e chiudete la comunicazione. Quindi procedete con una purificazione.

•        Adoperate l’ouija per fini positivi come lo sviluppo spirituale, la conoscenza, l’amore verso il prossimo.

•        E’ consigliabile prepararsi rilassandosi o meditando qualche minuto prima di iniziare (vedi meditazione Tabor).

•        In caso di presenze negative erigete una barriera di luce. Sarebbe opportuno munirsi di amuleti protettivi specifici.

Ovviamente l’apertura di un “portale” è sempre un’esca per tutte le entità, sia benigne che maligne. In questi casi, con la pratica sarete voi a stabilire chi può passare e chi no. Mi spiego meglio. Se aprite comunicazioni verso spiriti di “luce”, sarà questa l’impronta psichica che darete al portale e con cui verrete riconosciti. Con la costanza le entità e le energie abituali si rafforzeranno e costituiranno una sorta di protezione, soprattutto quando avrete degli spiriti guida o protettori. Dovete sempre avere il controllo sul vostro portale, su chi può andare e venire!

E’ possibile usare l’ouija da soli?

Inizialmente è preferibile usare l’ouija in due o più, purché con persone affini o mosse dallo stesso motivo. Questo serve per favorire un flusso di energia sufficiente. Con la pratica il cursore si muoverà più facilmente e velocemente e anche gli spiriti accorreranno più svelti. A questo punto, quando lo strumento si sarà caricato e voi avrete sviluppato abbastanza il vostro ruolo di medium, potrete provare da soli. Tuttavia nulla toglie che possiate partire anche da soli. Ovviamente necessiterete di più pazienza e soprattutto dovete esaminare bene l’identità degli spiriti per poter capire quale sia la fonte della comunicazione. Per il praticante solitario il rischio principale è di ricevere le risposte dall’inconscio. In questo caso occorre tener presente che la fonte della conoscenza siete voi e non un’intelligenza disincarnata. Questo tipo di divinazione può essere usato per trovare risposta a questioni interiori e personali.

medium

INDIRIZZARE LA CHIAMATA VERSO UN’ENTITA’ SPECIFICA.

Avrete sicuramente intuito che è possibile usare l’ouija per contattare entità spirituali ben precise e che le comunicazioni possono estendersi non solo verso le anime dei trapassati, ma anche di su altri piani. Il mio consiglio è proprio quello di iniziare con l’intento di contattare se non proprio un anima precisa, almeno una categoria-tipologia ben determinata, onde evitare l’intrusione di spiriti di basso livello. Ovviamente procederete con l’accettarvi della reale identità di coloro che rispondono. Come fare per indirizzare la chiamata? Ovviamente dovrete procedere come per gli altri tipi di invocazione magica o incantesimo.

• Consiglio di tracciare il cerchio come di consueto e, se siete abituati a farlo, anche il “triangolo d’apparizione”.

• Bruciate un incenso adatto.

• Sistemate una foto e, se ne disponete, degli oggetti personali o legati alla persona quando era in vita. In questa categoria rientrano anche tutte quelle cose che erano gradite al defunto (colori, musiche, fiori, ecc).

• Sistemate anche dell’acqua e delle candele. L’acqua simboleggia la purezza e il viaggio dell’anima. Per le sue virtù magnetiche aiuta ad attrarre lo spirito, che potrà abbeverarvisi. Le candele, oltre che come offerta, sono appropriate per apportare luce sia fisica che spirituale.

• Tracciare un talismano o sigillo appropriato (rune, talismani di salomone, ect).

Posso aprire comunicazioni con entità disincarnate non “umane”? Certamente è possibilissimo, ma ovviamente occorre serietà e non assicuro la riuscita immediata. Potrebbe essere necessario ripetere le invocazioni più volte e con costanza, prima che riceviate risposta dallo spirito invocato. Procedete seguendo questi accorgimenti:

• Eseguite il rito d’invocazione come prescritto dai rituale specifico.

• Tracciate il sigillo e-o il nome dello spirito sotto l’ouija. Questo caso è indicato soprattutto per le entità del Voodoo, della Santeria, della Chiave di Salomone, i genii planetari e simili.

• Bruciare l’incenso adatto.

• Accendere candele votive nel numero e del colore appropriato.

Le entità migliori con cui entrare in contatto sono sicuramente gli Angeli e i geni planetari. Se invocate gli angeli non avrete molto da temere e gli angeli stessi provvederanno a fugare i demoni maligni e gli spiriti maliziosi. Ovviamente assicuratevi che siano davvero gli Angeli e i loro ministri a comunicare, non spiriti burloni o fasi Pitoni.

Sconsiglio invece le sedute di invocazione agli spiriti Elementali (Terra, Aria, Fuoco e Acqua) e simili perché si tratta di entità della natura che hanno il compito di regolare i processi del loro elemento e che non mostrano i nostri stessi concetti di intelligenza e moralità (ad esempio, una Salamandra del Fuoco non si preoccupa se un innocente muore bruciato in un incendio, il suo compito è assicurarsi che la combustione avvenga per il bene del fuoco stesso).

~ di Jule su 12 maggio 2014.

10 Risposte to “Tutto quello che dovresti sapere sulle Tavolette Ouija”

  1. queste informazioni sono scritte su wikipedia…

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  2. Salve, ho trovato questo articolo molto interessante, quindi ho trovato il coraggio e ho provato, purtroppo pero’ non si e’ presentato nessuno. Ho provato per 3 sere consecutive, ma nulla….. e’ normale tutto cio’? Grazie

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    • Forse non c’è abbastanza energia. Siamo sempre circondati da spiriti, a partire dai nostri spiriti guida a finire con entità di passaggio.
      Spesso comunicano attraverso le idee.

      Ad ogni modo, fa dei bagni di purificazione prima e dopo le sedute.

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  3. Infatti….. pero’ mi sorprende perche’ medito moltissimo, una media di 3 ore al giorno, poi mi faccio degli scudi energetici 2 o 3 volte al giorno e purufico molto la casa…… boh😦 !

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    • Che centra… l energia serve all entità. Non per forza la comunicazione deve avvenire per una tavoletta oui ja, per quella servonp minimo tre persone.

      Prova con sfere e specchi o meditando. Si tratta di una mente disincarnata, la telepatia è il metodo principale❤

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  4. Grazie 1000 provero’🙂

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  5. dove e possibile trovare una tavoletta?

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