Gioco Egiziano dei Tarocchi: Il gioco regale della vita.


Non sono riuscito a reperire con certezza le origini di questo gioco, ma sembra sia antico ed è stato praticato a lungo dagli zingari. Dai Tarocchi derivano quasi la maggior parte dei giochi da tavola: il domino, gli scacchi, il backgammon, ecc

Questo vecchio gioco che presento è a scopo divinatorio, e più che un gioco potremo propriamente chiamarlo rito divinatorio. Esso coinvolge diverse persone, e talvolta il numero dei “giocatori” si estende o riduce durante la partita stessa. Riporto le regole del gioco, per poi procedere con i commenti.

REGOLE DEL GIOCO

1 . Scelto colui che avrà il ruolo di Magian (mago) si procede con la scelta di una coppia che viene denominata Iside e Osiride. Questi non giocheranno attivamente. Il Magian prende posizione fra Iside e Osiride.

2 . Il gioco incomincia con una puntata di denaro, simbolica, che è posta in un cestino al centro del tavolo.

3 . Quando tutti i giocatori sono accomodati e hanno puntato, il Magian estrae il Libro di Toth, i Tarocchi e mischia senza guardarli. Fatto ciò, il giocatore a sinistra taglia il mazzo, mentre il Magian inizierà a dare le carte da destra. Il numero di carte sarà deciso dal Magian, ma non deve superare il numero sette.

4 . Il giocatore che riceve le carte deve prestare attenzione nel riceverle rivolte verso il petto e non deve invertirne o alterarne l’ordine. Questo è importante per pronunciare un oracolo veritiero, che riguarderà una persona scelta, presente nella stanza o nella casa.

5 . Quando uno dei giocatori procede con l’interpretazione del responso assume il ruolo di interprete. Se la persona per cui interpreta le carte non offre una puntata o un dono, dovrà pagare alla fine.

6 . Quando qualcuno riceve tre oracoli soddisfacenti riguardanti passato, presente o futuro e rifiuta di ricompensare l’ interprete, i giocatori si riuniscono in concilio per decidere se il rifiuto è giustificato oppure no. In quest’ultimo caso, il Magian pronuncerà la parola PAMENES per informare tutti i presenti nella stanza e nella casa che una persona non è più nel gioco. Osiride e Iside sono obbligati a pagare per esso perché sono coloro che provvedono alla pace e all’abbondanza dei giocatori.

7 . Durante il gioco, uno degli spettatori può chiedere di comprare la mano di uno dei giocatori. In questo caso il Magian stabilisce un pagamento. La cifra viene divisa in tre parti: una per il Magian, una da aggiungere al cestino delle puntate e una per il giocatore, che non può giocare.

8 . Qualora lo spettatore riuscisse a comprare la mano, ha diritto anche alle puntate e ai doni di tutti i giocatori.

9 . Quando un giocatore non è in grado di interpretare l’oracolo, posiziona le sue sette carte sul tavolo e paga un quarto della puntata.

10 . Se il giocatore sa interpretare l’oracolo, ma non capisce a chi possa riferirsi, allora pone le carte scoperte sul tavolo e le interpreta senza però pagare. Qualora il suo responso fosse giudicato scorretto, allora dovrà pagare metà della puntata.

11 . Quando l’interpreta ha pronunciato l’oracolo, chiaramente o privatamente ed avrà ricevuto il dono, potrà riavere la mischiata di sette carte, che dovrà tagliare come di consueto. Se le stesse carte producono tre oracoli e quindi tre doni da parte di una stessa persona o altre, tutti, eccetto il Magian, pagano all’interprete tre volte il valore della puntata. Questa si chiama Corona.

12 . Il Magian dirige il gioco secondo il proprio giudizio, ovvero per mantenere il gioco pulito, ad esempio: giocatori che spiano le carte, commenti sugli oracoli, giocatori che s guardano le carte, che invertono l’ ordine, oracoli non giustificati, ecc.

13 . Gli spettatori possono unirsi al gioco solo finché il Magian non dichiari in anticipo fra quanto si porrà fine al gioco.

14 . Se il Magian dimentica di annunciare la fine del gioco, tutti gli spettatori hanno diritto a condividere una puntata, che sarà divisa egualmente tra tutti i giocatori.

NOTE

Noterete che in questo, come in molti giochi di carte, circola denaro seppur sia un gioco divinatorio e non d’azzardo. Il legame fra carte e soldi è molto antico e il pagamento serve per propiziare il fato e il divinatore secondo la regola del dare per ricevere. Il pagamento serve per stabilire l’ordine karmico, ovvero per non abusare delle forze magiche, per esprimere gratitudine e per “prendere le cose sul serio”, attribuendone un valore-sacrificio. Ma l’origine del legame fra giochi di carte e soldi è ancor più reale e antica. Secondo i ricercatori, le carte da gioco furono create in Cina qualche millennio fa; le carte durante il gioco avevano anche valore di denaro (poi convertibile alla fine della partita)

~ di Jule su 1 agosto 2014.

2 Risposte to “Gioco Egiziano dei Tarocchi: Il gioco regale della vita.”

  1. Salve,al dilà dell’interessante articolo è possibile aprire un dialogo con chi cura questo blog? Mi interesso da molti anni di filosofia, esoterismo ecc. ma avrei piacere di poter approfondire l’argomento di cui il blog ne è l’espressione. Altri motivi non ce ne sono. Quindi se si può molto piacere altrimenti nessun problema. Grazie dell’attenzione Maurizio Fani

    Date: Fri, 1 Aug 2014 18:51:39 +0000 To: fani.maurizio@hotmail.com

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