Il Granato -usi magici antichi e moderni.


granatoChi di voi mi conosce sa che sono un appassionato collezionista di gemme, passione che inevitabilmente si ricollega anche al mondo della magia. Infatti le gemme -siano esse cristalli, pietre dure o materiali di origine organica- sono da sempre state ritenute capaci di ricevere e diffondere egregiamente gli influssi degli astri -“come in alto, così in basso” dice la Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto. Siccome sto indossando una collana di grani di granato, voglio parlarvi delle proprietà magico-terapeutiche di questa gemma.

Il granato appartiene al sistema cristallino isometrico e si compone di silicati di alluminio con percentuali variabili di magnesio, calcio, ferro dalle cui quantità dipendono le varie colorazioni e le rispettive classificazioni in: almandino, piropo, grossularia, andradite, uvarovite, spessartina, demantoide. In magia si utilizzano soltanto le specie di colore rosso (nelle varie varianti dal rosso intenso del piropo, al vinaccio dell’almandino, al bruno di alcune grossularia).

Il granato è una delle pietre sacre degli Ebrei, e quello rosso intenso era particolarmente stimato nel mondo antico. Sembra infatti che per il suo colore e la sua luce fosse amato egizi, romani e greci. Anche aldilà delle culture mediterranee, il granato è stato sempre apprezzato: in alcune tribù asiatiche si usavano i granati come proiettili perché si credeva che queste pietre rosse causassero ferite più mortali rispetto ai proiettili di piombo. In India e Persia è considerato un amuleto contro avvelenamenti e fulmini, capace di attrarre benessere, ricchezza e gioia. Ma ritorniamo ad alle culture a noi più vicine per discendenza e tradizione culturale e magica.

Le scuole gnostiche greco-romane erano molto versate nella conoscenza delle virtù amuletiche delle gemme. Secondo una di queste tradizioni, un amuleto potente recava incisa su un granato, l’immagine di un drago: questo talismano era apportatore di ricchezze, gioia e buona salute.

Il granato è associato prevalente mente all’elemento Fuoco, ai pianeti Sole e Marte, alla stella Cuore del Leone, ai segni, Leone, Scorpione, Sagittario e secondo alcuni anche Ariete. L’uso magico di questa pietra fu molto popolare anche nel medioevo.

Il granato conferisce energia non solo a livello spirituale ma anche fisico. La sua influenza si esplica soprattutto sul cuore, sul sangue e sull’apparato genitale -regolarizzando il ciclo mestruale nella donna e rafforzando le prestazioni nell’uomo-. L’azione del granato non agisce solo sugli organi fisici ma anche sulla controparte spirituale-mentale. Per questo motivo è sempre stata considerata una gemma ottima per la resistenza-forza e l’amore. Esso agisce simultaneamente sul cuore e sui genitali ovvero sull’emotivo e sul carnale, pertanto è benefica per mantenere vivo il rapporto affettivo e la passione erotica. Per questo scopo era donato dalle mogli dei cavalieri crociati per proteggerli e mantenere vivi passione e amore nonostante la distanza. Anche i Celti apprezzarono il granato e credevano che assicurasse fedeltà e costanza. Se il vostro scopo è dunque l’amore, un aiuto può essere indossare al collo questa gemma, all’altezza del cuore.

Al granato si attribuiscono anche la proprietà di scacciare gli incubi, la malinconia, proteggere dagli incidenti, di potenziare l’immaginazione, la forza e il coraggio -fiducia in se stessi.

Dal punto di vista terapeutico era, ed è tuttora, usato per purificare il sangue, migliorare la circolazione, le patologie che colpiscono gola e cuore, il fegato, la pelle, i reni, anemia, arresta le emorragie, guarisce le malattie veneree (che dipendono da venere e dalla luna) e tutti i disturbi a carico degli organi riproduttori (impotenza, frigidità, sterilità) e della vitalità (depressione, stanchezza, affaticamento, sonno agitato, ansia, disturbi psicosomatici, ecc).

CURIOSITA’

Secondo la superstizione medievale-rinascimentale, il granato è una delle pietre che non bisogna indossare assieme alle perle perché porta sfortuna . La ragione è che le perle significano lacrime e sono associate alla luna, mentre i granati, come il corallo e il rubino, sono “pietre del sangue” e sono associati ai pianeti opposti alla luna ovvero marte e sole, quindi il tutto si interpreta come lacrime di tristezza e dolore oppure come lacrime-gocciole di sangue.

Bisogna tenere bene a mente che per tutto il medioevo ed il rinascimento, ci si riferiva con il termine perle anche ai grani di quarzo bianco o cristallo di rocca, usate in sostituzione delle preziosissime perle d’ostrica (notate bene nei quadri dell’epoca e scoverete le nobil donne adornate di perle di cristallo).

Come numerose altre pietre, perde colore in procinto di veleni, invidia, negatività e malattia.

~ di Jule su 31 agosto 2014.

2 Risposte to “Il Granato -usi magici antichi e moderni.”

  1. Bello

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