Melissa (Melissa officinalis)


Senza dubbio, una delle erbe più usate nella magia bianca sin da epoche remote è la melissa. Di quest’erba mostrerò le proprietà magiche e alcuni metodi d’impiego tradizionali al fine di mantenere vivo il ruolo di protagonista di questa pianticella tanto cara alla vecchia stregoneria e alle maghe bianche.
La melissa, nome botanico Melissa officinalis, appartiene alla famiglia delle labiate ed è una cugina della menta. Come la menta, infatti,ha piccolissime infiorescenze e tutto il suo profumo, che ricorda il limone e, le sue qualità sono racchiuse nelle foglie. La coltivazione della melissa in area mediterranea ha più di 2000, anni testimoniandoci l’ampio uso che ebbe fra gli antichi.
Le fonti antiche romane, greche ,arabe e medievali sono concordi sulle virtù magiche e terapeutiche. Secondo la dottrina delle segnature (corrispondenze), la melissa è associata al cuore e per il suo trattamento (fisico e spirituale) è impiegata. Principalmente era ed è considerata un rimedio per “rallegrare il cuore”, combattere gli stati depressivi, il malumore, la malinconia e le problematiche relative al cuore (es. ansia). Proprio come il cuore è l’organo preposto a diffondere la vitalità nell’organismo tramite il sangue, così, secondo Paracelso ed altri autori antichi, le bevande e le applicazioni di melissa rivitalizzano tutto il corpo, prolungano la vita e conferiscono un carattere positivo. Si narra infatti che un principe inglese del XIII secolo morì all’età di 108 anni grazie all’infuso (molto gradevole) di melissa bevuto quotidianamente, mentre un suo emulatore arrivò fino a 116.
Già gli antichi Greci e Romani usavano sfregare le foglie di melissa sugli alveari per attirare le api e, quindi promuovere la produzione di un miele migliore (il nome melissa deriva dalla radice etimologica della parola miele, mel), pratica che oggi è stata confermata dalla scienza. Per il suo benefico influsso sul cuore e le emozioni, nonché questo effetto sul comportamento delle api, la melissa ha sempre trovato largo uso nella magia bianca non solo a livello terapeutico (disturbi psico-fisici) ma soprattutto nelle magie d’amore. A questa pianta sono riconosciute le virtù di rendere simpatici, infondere allegria, attirare amicizie e soprattutto, l’amore.
Riporto un passo di Alberto Magno l’alchimista, un testo classico che ogni mago dovrebbe conoscere:

“La melissa è conosciuta presso i caldei col nome di cyleos e dai greci è chiamata casini. Pestata la melissa mentre è verde e mescolata con succo di cipresso di un anno, introdotta in un piccolo vaso o in una bottiglietta, apparirà piena di lombrichi. Chi porterà seco questo vaso o bottiglia attirerà la generale simpatia e trionferà sui nemici. Appendendo questa erba alla coda di un bue lo si renderà docile come un agnello; bagnando una corda con succo di melissa, mescolato al sudore di un uomo con capigliatura bionda la corda si spezza per metà.”

Modalità di impiego della melissa nella magia bianca.

Come appena accennato, in magia si usa la melissa esclusivamente per opere di magia bianca. Vediamo alcune procedure tradizionali per usare la melissa. Generalmente la melissa si usa come base o coadiuvante di riti che vanno ripetuti a scadenza fissa (es. come sostegno della magia delle candele, per dare potere agli incantesimi con le bamboline, per bagni, abluzioni e libagioni rituali, e via dicendo). La melissa, come tutte le erbe e le sostanze dolci è predisposta alla magia bianca e poco manipolabile nella magia nera; lavora benissimo con miele, zucchero e piante dolci.
Per attrarre l’amore ed apparire gradevoli: macerare la melissa in miele, e applicare sugli oggetti di collegamento della persona da attrarre o conquistare. Alla melissa si possono aggiungere altre erbe per rafforzare e caratterizzare l’efficacia: lavanda per un fidanzamento, basilico per la passione, rosa per i sentimenti, eccetera.
Macerare una melissa in vino tiepido e servire alla persona. Il vino deve essere rosso e l’operazione simboleggia il colpire la persona dritta al cuore, l’affatturarne (in senso buono) il sangue, farla ubriacare d’amore.
Macerare una melissa in wisky e versare un po’ su una foto della persona da conquistare o su un oggetto di collegamento.
Preparare infusi di melissa in acqua di fonte e usarla indosso per attrarre simpatia, amicizie e scacciare depressione, malinconia, ecc.
Imbottire un cuscinetto giallo o verde (o un altro colore in base allo scopo) con foglie fresche di melissa da usare per scacciare la tristezza e come portafortuna per il cuore. A seconda del contenuto del feticcio si potrà impiegarlo per l’amore (melissa, lavanda, rosa e pietra d’ambra), per la serenità e l’armonia (melissa e camomilla), eccetera.
Le foglie di melissa sono anche ottime per “caratterizzare” le candele e per riempire le dagide (bamboline da fattura).
L’elisir di melissa può essere ricavato come oleolito o alcoolito (come accennato su). L’essenza, invece deve essere usata con parsimonia, diluendola nella dose di 0,1 %. Può essere usata direttamente sulla pelle all’altezza del cuore o su tutto il corpo, ma anche per ungere le candele e gli altri strumenti rituali.

~ di Jule su 29 dicembre 2014.

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