La concentrazione creativa. (di Dorothy Spence Lauer)


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Lettori, sapete che scrivo personalmente i post preseni nel blog, frutto di ricerche e studio personale, interviste ecc, ma questa volta desidero condividere dei brani di un capitolo di un libro che credo sia ormai difficile da reperire, ma che ritengo uno dei miei preferiti per l’utilità e la chiarezza d’esposizione. Tutto il testo a seguire è tratto da “Come Usare i tuoi Poteri ExtraSensoriali ESP” di Dorothy Spence Lauer edito in italia da Macro Edizioni.

Vi immagino con la fronte corrugata mentre leggete questo capitolo: state pensando che la concentrazione è un’arte difficile da apprendere, ma avrete una sorpresa. Quando avrete imparato la tecnica illustrata in questo capitolo, la vostra fronte perderà ogni ruga.

La parola “concentrazione” evoca l’immagine di qualcuno che compie un enorme sforzo per mantenere la propria atenzione su un determinato oggetto, persona o idea, ma chi si concentra in questo modo fa esattamente il contrario di ciò che si dovrebbe.

Vi suggerisco di sedervi molto comodamente e di rilassarvi. Non inendo dire che dobbiate andare in trance, nè che dobbiate perdere il vostro tono muscolare a tal punto da sembrare una bambola di pezza. Basta che vi sediate comodamente e non pensiate a nulla in particolare. Per circa cinque minuti, limitatevi a rilassarvi.

Dopo cinque minuti di completo rilassamento, vi suggerisco di concentrarvi sul problema che vi sta assillando. Se siete preoccupati perché non avete notizie di qualcuno, concentratevi su di lui e osservate quali impressioni vi giungono alla mente. Se ricevete una sensazione di disinvoltura o di indifferenza, può darsi che la persona sia impegnata oppure al momento non desideri mettersi in contatto con voi.

Se volete, mentre visualizzate la persona, potete formulare mentalmente una domanda del tipo: “Perchè non mi hai scritto o telefonato?”. Vi arriverà un’impressione telepatica, come è stato spiegato in precedenza.

Se avete bisogno di un oggetto visibile per aiutare la concentrazione, potete riempire un comune bicchiere di acqua e mettervelo davanti. Alcuni preferiscono invece un foglio di carta bianca. Io sono così abituata a concentrarmi che non ho neppure bisogno di chiudere gli occhi: posso tenerli spalancati e funziona lo stesso. Se avete bisogno dell’acqua o della carta, non aspettatevi di vedere nulla nel bicchiere o dentro al foglio, perché quella sarebbe una divinazione del tipo “sfera di cristallo”. ne parleremo in seguito, ora stiamo trattando il tema della concentrazione.

Se vi concentrate nel modo corretto, sarà quasi come aver tracciato una linea retta dalla vostra mente direttamente all’oggetto su cui è focalizzata la vostra attenzione. Con la pratica, tutti gli altri pensieri verranno automaticamente cancellati dalla mente.

Vi ripeto ancora il solito avvertimento: non concentratevi mai su una persona con l’idea di fare del male. La legge di compensazione alla fine prevarrà e ciò che volete fare a un altro arriverà a voi.

Qualcuno mi ha detto che la concentrazione gli richiede una grande fatica: invece su di me ha proprio l’effetto opposto. Dopo una concentrazione mi sento a mio agio e completamente rilassata, come se fosse stata un’avventura meravigliosa e rasserenante.

Dopo un certo lasso di tempo in cui avete provato a concentrarvi, vi può capitare di dire: “La mia mentesalta un po’ dappertutto, penso a tutto ciò che mi è successo e a molte cose che credevo di aver dimenticato”. Questo è il primo passo nel percorso di allenamento mentale che vi condurrà all’interno di determinati canali della concentrazione.

Dopo l’iniziale agitazione, gradualmente arriverete a un punto in cui ci saranno pochi pensieri nella mente, tranne quelli che sono l’oggetto della vostra attenzione.

Il mio suggerimento è di cominciare con periodi di cinque minuti al giorno per la prima settimana. La settimana successiva provate con dieci minuti. Quella dopo ancora quindici. I tempi dipendono da voi, ma almeno agli inizi vi suggerisco di non fare tentativi di una o due ore. Sarebbe troppo e non produrreste risultati migliori di quelli ottenuti procedendo più gradualmente.

Quando comincerete ad avere una certa regolarità, vi può capitare di pensare a una deerminata persona, e di avere l’improvvisa sensazione che ddesideri essere contattata.

Questo tipo di sensazione di solito indica proprio che qualcuno sta pensando di mettersi in contatto con voi. Se ciò avviene durante una sessione di concentrazione, vi suggerisco di annotarvi l’impressione ricevuta, per ricordarvene nel caso che entro pochi giorni la persona vi telefoni o si faccia viva in qualche altro modo.

La concentrazione può essere anche un metodo efficacissimo se non ci si sente molto bene. Un breve periodo di concentrazione rilassa molto i nervi, e non vi porta via energia. L’unico motivo per cui la gente va a dire in giro che si sente stanca e nervosa dopo un’intensa concentrazione è che la esegue in modo scorretto. Se fate uno sforzo esagerato e utilizzate una modalità sbagliata di concentrazione, è facile che vi venga mal di testa.

Molti anni fa ho capito che meno sforzo facevo, più la concentrazione era efficace. Basa sedersi tranquillamente e rilassarsi, usando il bicchiere d’acqua o il foglio di carta, se preferite.

A volte mi chiedono se uso la concentrazione epr avere un sonno più riposante: assicuro a tutti coloro che soffrono di insonnia che è fattibile, ma vi ripeto che dovete farlo con il minor sforzo possibile. Non costringete la mente a pensare in modo intenso e profondo, ripetendovi in continuazione: “Ora dormo! Ora dormo!”.

Quando andate a letto la sera, non contate le pecore o cose del genere. Immaginatevi invece una bellissima foresta, una magnifica scena pastorale, un quieto prato montano, o qualunque luogo che vi piaccia particolarmente Non vi ci vorrà molto per rilassarvi e cadere addormentati.

Questa è una forma passiva di concentrazione, e ho sempre sostenuto che questa modalità sia più efficace di quella forzata. Se vi sforzate, sarete esausti per la fatica prima ancora di aver raggiunto la padronanza della tecnica.

A questo punto sento di dovervi dare il seguente avvertimento: Non usate l’immaginazione!

E’ facile sedersi e immaginare ogni sorta di cose, ma c’è una grande differenza tra concentrazione e immaginazione. Nella vera concentrazione la mente diventa come un foglio d’argento molto bello e illuminante. Tuttavia su quel foglio appariranno pochissime cose, a meno che vi stiate concentrando su una persona o su un oggetto in particolare.

Supponiamo che voi, come tanti fra quelli che mi scrivono, siate convinti che qualcuno che vi piace molto nutra lo stesso sentimento per voi. Se vi concentrate su questa persona e ricevete una sensazione di indifferenza o di freddezza, state certi che piaceete a quella persona soltanto nella vostra immaginazione.

A questo punto dovete mantenervi in stretto contatto con voi stessi e dirvi che dovete guardare in faccia la realtà, e non fingere di piacere a qualcuno, dal momento che nel corso della concentrazione avete ricevuto una tale sensazione di freddezza e indifferenza. Se eseguita correttamente, la concentrazione è in grado di darvi equilibrio all’interno della vostra sfera emotiva.

Spesso la gente interpreta un piccolo gesto o una parola come un’indicazione di grande devozione o ammirazione da parte di un individuo che, magari, si è soltanto lasciato andare a un atto di amicizia o di gentilezza, senza voler intendere nulla di importante.

Molte volte qualcuna mi dice di piacere al tale perché lui le ha sorriso. Io le dico in tutta francezza che sta interpretando le azioni di quell’uomo in base a come vorrebbe che fossero i suoi sentimenti per lei. Se qualcuno pensa intensamente a voi, dovreste ricevere un sentimento molto caldo mentre vi concentrate su di lui.

Come per tutti gli insegnamenti, il segreto è sempre crederci; ma dev’essere una fiducia immune da dubbi, perché perfino l’anima, quando crede nell’Infinito, vede un Infinito molto personale. Tutti i mistici affermano di aver parlato con Dio: credono con una fede incrollabile, e sentono di aver avuto un’esperienza così intima da spazzar via ogni dubbio. Anche nella concentrazione la fiducia è il fattore più importante.

Non potete intraprendere la concentrazione incominciando a dire, in tono dubbioso: “Ah, lo so che non funzionerà”. Se avete un atteggiamento negativo, niente funzionerà.

Ricoratevi, comunque, che se applicate veramente questi principi, dovete prepararvi a molti cambiamenti nella vostra vita.

E’ impossibile utilizzare queste formule e continuare ad avere le stesse situazioni di prima: sicuramente avverrà un cambiamento, e quando avrete padroneggiato l’arte della concentrazione creativa scoprirete, come me, che si può apprendere molto soltanto lasciandosi andare fiduciosi.

Andrew Carnegie una volta ha detto:”Chi ha conquistato il completo possesso della propria mente può prendere possesso anche di tutte le altre cose a cui ha diritto”.

Sottolineo la parola “diritto”. La concentrazione vi permette di determinare ciò che può e deve essere, a buon diritto, vostro. Se per raggiungere le vostre mete dovete nuocere a qualcuno, finirete per nuocere soltanto a voi stessi.

Mi sono sempre aspettata di avere tutto ciò che ho voluto nella mia vita, ma mi sono anche sempre preoccupata di chiedermi prima: “Il raggiungimento del mio obbiettivo farà del male a qualcuno?”.

La mia risposta deve essere sempre “no” prima di continuare con le affermazioni, visualizzazioni e concentrazioni. “Questo successo personale toglierà a qalcuno ciò che io otterrò?”.

Nuovamente la risposta deve essere “no”. Ho imparato a diresciplinare la mente a conseguire quello che mi aspetto, e una mente disciplinata non può essere guidata da altri. E’ per questo che sono così sicura nelle mie analisi e nei miei scritti. So dentro i me che le parole che vi sto trasmettendo corrispondono esattamente a ciò che intendo comunicarvi.

Questa conoscenza risiede nella vostra anima quanto nella mia, ma il segreto è che dovete accertarvi che le vostre azioni siano corrette, e che non sia la vostra immaginazione a guidarvi. Quando avrete imparato a concentrarvi, così come ho fatto io, non vi lascerete trasportare dall’immaginazione, ma vi concentrerete facilmente senza esserne fuorviati.

Moltissime persona che lavorano nel mio campo si lamentano di essere così stanche, così esaurite. Si svuotano nel corso delle attività psichiche soltanto perché permettono alla fatica di prendere il sopravvento: se ci si sintonizza correttamente con la Divina Intelligenza, non c’è stanchezza, ma solo euforia, perché la concentrazione non richiede sforzo. Se però forzate la concentrazione, non avrete affatto i risultati sperati.

In un certo senso anche la concentrazione diventa meditazione. Se vi concentrate in modo corretto le emozioni si aquieteranno, e quando ciò avviene la meditazione si raggiunge molto facilmente.

Purtroppo molti fanno cattivo uso di questo grande dono. Per quanto io cerchi di mettere in guardia la gente dagli abusi, certi individui persistono nell’intraprendere pratiche di concentrazione per nuocere ad altre persone. Siate saggi nella concentrazione.

I miei archivi contengono casi di uomini e donne che si sono concentrati per ottenere cose terribili, perfino la morte del proprio compagno per poter essere liberi di sposare l’amante. In molti casi sono morti invece proprio gli amanti. Poi nello smarrimento del rimorso, sono venuti a chiedermi: “Perchè?”.

Questi individui votati alla tragedia non avevano alcun diritto di desiderare il male degli altri. Se invece avessero augurato del bene ai propri coniugi, e se si fossero concentrati per donare felicità e gioia, forse gli eventi avrebbero portato cose belle anche a loro.

La concentrazione è un mezzo potente, ma anche la legge della compensazione lo è! Prima di incominciare a praticare la concentrazione o qualunque altra formula psichica, prendetevi el tempo per esaminare le vostre motivazioni. Siate completamente onesti con voi sttessi e analizzate attentamente le ragioni per le quali volete ottenere certi risultati. Siate sicuri che il motivo per cui mi vedete così cauta è che so che le conseguenze aspttano dietro l’angolo.

Tratto da “Come Usare i tuoi Poteri ExtraSensoriali Esp” di Dorothy Spence Lauer edito da Macro Edizioni

~ di Jule su 9 gennaio 2015.

Una Risposta to “La concentrazione creativa. (di Dorothy Spence Lauer)”

  1. […] sgombra da altri pensieri e distrazioni, essa deve essere tutta focalizzata sull’obbiettivo (concentrazione) senza alcuno sforzo. Così facendo la tua energia seguirà un filo diretto verso […]

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