Rocce, semi della Vita.


image

Secondo alcune credenze indie di varie parti del mondo, dal mesoamerica al medio oriente fino dall’Oceania, la roccia è la divinità più antica: reale, solida, immutabile. Le pietre sono sacre in quanto costituiscono la dimora degli spiriti. Pensiamo al nostro pianeta: è una grande roccia sospesa nello spazio, permeata dall’energia del sole, dell’aria e ricca di vita.
Alcune culture antiche ritengono che esse generino la vita umana (e animale). Sebbene sembri un’idea assurda, non è difficile dedurre come sia stata concepita: le ossa e i denti sono minerali; il corpo decomponendosi torna alla terra, i semi delle piante sembrano sassolini. Tutto nasce e ritorna nella Grande Madre Genitrice.
Come un seme, le rocce si sviluppano nel ventre della terra, come corpi si decompongono per erosione e si rigenerano per sedimentazione.
Questa credenza portò i popoli antichi a compiere sacrifici di sangue per onorare e nutrire la terra e le pietre sacre, altrimenti esse avrebbero assorbito l’energia vitale delle persone.

In particolare, le credenze che vogliono l’origine dell’uomo dalle rocce o che esse racchiudano lo spirito di persone e animali è spessissimo collegata ai miti in merito al diluvio universale e alle inondazioni, come nelle leggende dei Nativi Americani, degli Indios e dei Greci (vedi Ovidio, Le Metamorfosi, mito di Deucalione e Pirra).
In nord Europa, i germani e i teutoni credevano anch’essi che il primo uomo, il gigante Buri, nacque da una roccia salata: il primo giorno spuntarono i capelli e i peli, il terzo giorno il suo corpo era formato completamente.

Il seme della vita e della resurrezione.
Spostiamoci nelle terre magiche dell’Egitto e dell’India, culle della civiltà e del misticismo.
Secondo la magia e le dottrine delle religioni, l’uomo è un microcosmo, cioè immagine del Mondo e riflesso di Dio-Natura. Per analogia, le ossa sono come le rocce e uno in particolare è simile al seme. Ti sei mai chiesto perché il coccige si chiama anche osso sacro? È così chiamato perché nell’antichità gli era attribuito un potere straordinario, quello dell’invulnerabilità. Secondo gli antichi, c’è una parte dell’osso che non è distrutta dal fuoco durante la cremazione, ne si scioglie in acqua, ne è possibile frantumarla. Esso è il seme da cui è possibile resuscitare un uomo, è il seme in cui risiede la forza vitale, la radice del fiore di loto degli orientali.

image

Nella religione dell’Antico Egitto era rappresentato dal talismano della colonna djed, uno dei simboli di Osiride, il dio della vegetazione, morto e risorto. Esso è il Muladara Chakra del tantrismo, il chakra della radice, dove risiede l’energia vitale della Kundalini.
Gli ebrei denominarono questo osso Luz ed è, secondo la mistica della cabala, il nucleo da cui verranno ricostruiti i corpi nel Giorno della Resurrezione. Secondo altri interpreti, è situato alla base del cranio, vicino le vertebre cervicali, e non alla base del coccige.

~ di Jule su 4 marzo 2016.

Lascia un Commento.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...