Perché le divinità indiane siedono su un fiore di loto?


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Ti sei mai chiesto per quale motivo le divinità indiane sono ritratte sedute su un fiore di loto? Il motivo, che al nostro occhio moderno sfugge, potrà sembrarti molto banale, ma ha degli importanti significati pratici e spirituali.

Gli antichi, si sa, erano dei dotti osservatori. Riconoscere le piante sane e le piante medicinali era una questione seria dato che la natura era l’unico rimedio. Notarono che le piante sane e nel pieno vigore sono quelle che attirano gli insetti. Quando sui fiori o sulle foglie si vedevano degli insetti cibarsene allora sicuramente la pianta era commestibile e buona. Inoltre, se ci sono fiori sani, api, libellule ecc allora nelle vicinanze c’è una sorgente d’acqua dolce o un fiume, quindi siamo in un posto in cui è possibile fermarsi per viverci.

Questo, però, fu il punto di partenza per filosofie più elaborate e profonde. Sempre osservando la connessione fra salute del fiore e dell’insetto si è vista una metafora del mondo spirituale. Sia nella mitologia indiana così come in quella dell’antica Grecia si parla di un cibo misterioso e prodigioso di cui si cibano le divinità a alcuni eroi; è l’Amrita per gli indiani e l’Ambrosia per i greci. Questo cibo concede giovinezza e salute perpetua.

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La Divinità nel centro del loto, attratta dal profumo (simbolo della virtù spirituale) e qui siede in beatitudine eterna come un’ ape che si nutre di nettare. L’ape ha avuto un significato religioso molto importante nell’antichità perché ricorda la vita spirituale.
L’ape, come uno spirito, si nutre di quella sostanza che essa stessa produce, il miele ovvero energia spirituale. È questa l’Amrita o Ambrosia, l’energia prodotta dalla beatitudine dalla stessa divinità. Da qui nasce anche il motivo comune di offrire alle divinità fiori e libagioni dolci, per dilettarle al fine di lasciar che concedano la loro energia.

Il loto può essere visto come il devoto purificato e dedicato. La sua apertura spirituale e la sua virtù, attraggono la divinità. Essa distrugge l’illusione del mondo materiale così come l’ape o un insetto divora un fiore o una foglia, concede al mortale l’energia spirituale e permette a quest’ultimo di ricongiungersi ad essa.
Ancora, il fiore con l’insetto è un immagine della meditazione e della contemplazione: essa è aperta e pura con un fiore, tuttavia è indispensabile aver comunque un pensiero ovvero la consapevolezza di esistere, la consapevolezza della presenza della divinità o qualsiasi altra idea che ronzando nella nostra testa ci rammenta che sebbene “assopita” la mente c’è. Serve un pensiero per essere coscienti di essere vivi, di essere in pace e di aver la mente libera.

~ di Jule su 4 aprile 2016.

2 Risposte to “Perché le divinità indiane siedono su un fiore di loto?”

  1. Grazie questo articolo è stupendo interessantissimo 🤗

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