La magia delle torce.


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La Magia ha origine assieme all’uomo e, di conseguenza la Magia antica si avvaleva di suppellettili oggi in disuso.
Fra questi, le torce occuparono un ruolo preminente nei riti religiosi e magici.
Possiamo dire che, nei secoli, gli usi della torcia sono confluiti in quello delle candele: la candela può fungerà da torcia ma una torcia non può essere usata con la stessa versatilità della candela magica.
La torcia è, ovviamente, connessa alle energie dell’elemento Fuoco. La torcia ha lo scopo di fugare le forze oscure, illuminare il cammino, difendere. Basti pensare a quanto è importante disporre di un fuoco all’aperto per tenere lontani gli animali selvatici e spaventare quelli feroci in procinto di attaccare. Allo stesso modo, la torcia si adopera in magia contro le energie negative e gli spiriti oscuri.
Per legge di risonanza (simpatia, come dicevano i filosofi greci) la luce e il fuoco materiale, richiamano e rafforzano quelli spirituali e le entità luminose.
Ritroviamo la torcia come simbolo di diverse divinità come Ecate, Eros e nel paganesimo nordico gli fu dedicata anche una Runa: kenaz; nei tarocchi corrisponde all’Asso di Bastoni (simbolo del Fuoco) e al trionfo IV.Imperatore.

Le peculiarità di una torcia, così come quelle di una candela dipendono anche dai materiali e dai momenti astrologici in con cui è preparato ed accesa.

COME PREPARARE UNA TORCIA PURIFICATORIA E PROTETTIVA.
Per prima cosa occorre raccogliere un ramo di un albero fausto e puro come L’ulivo, l’alloro o il rovere. Questa operazione è bene compierla in un giorno adatto allo scopo; lasciare un offerta all’albero. Rimossa la corteccia, lasceremo essiccare il legno.
A questo punto, possiamo preparare la testa della torcia. Occorre munirsi di spago, bende di lino o in alternativa cotone, olio di oliva e sale. Lavare le bende in acqua leggermente salata. (Il sale purifica e impedisce che la fiamma sia molto fumosa). Lasciarle asciugare. Avvolgere le bende attorno ad uno dei poli del ramo, fissandole ciascuna con dello spago naturale. Procedi per strato.   A questo punto, immergere nell’olio con un po di sale polverizzato e lasciare che la stoffa ed il polo del ramo si imbevino ben ben di olio. Può bastare qualche giorno. Strizza e lascia asciugare. Se lo desideri puoi ripetere questo passaggio immergendo ancora nell’olio. Cerca di fare questo in stato di purezza e nei dovuti tempi.

COME USARE LA TORCIA.
Accendi la torcia intonando un’orazione o dedicandola alle forze Luminose e alle divinità. Puntala con la fiamma al suolo e muovila in senso circolare ed orario dinnanzi ai tuoi passi, purificando e scacciando le impurità, gli spiriti e le energie negative. Lo stesso procedimento può essere eseguito su persone e oggetti. Attenzione a non scottarsi col fuoco ed eventuali perdite di olio bollente. Questa pressi era prescritta dalla Legge Sacra dell’antica Grecia.

Se durante il rito la fiamma si spegne accidentalmente o emette suoni e fiammate è segno di presenze disarmoniche. Se dopo o durante il rituale si verificano manifestazioni spiacevoli o appare tenente contrarie è sintomo di catarsi: l’energia negativa trova una valvola di spurgo, le entità ostili si ribellano perché costrette ad abbandonare il luogo e la persona. Ripeti il rito per qualche giorno.

~ di Jule su 4 maggio 2016.

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