Perché non faccio maledizioni? Perché non dovresti nemmeno tu?


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Lo studio della magia e della stregoneria ti porta di conseguenza a percorrere i sentieri della spiritualità, i quali sono finalizzati all’evoluzione e al miglioramento della persona.
Indubbiamente le situazioni della vita a volte spingono su sentieri oscuri e sei tantato di far ricorso alla magia per questioni moralmente ed eticamente discutibili e dannose. Spessissimo giustifichiamo questo comportamento sotto la maschera della “protezione” o della “giustizia” e del “bando”; ma è realmente così?

Anche io, come molti, in passato sono cascato nella trappola della mia stessa “ombra” però, quando ci si impegna di evolvere spiritualmente si cerca di evitare di commettere gli stessi errori e si prova a progredire.

Ad una prima osservazione, l’ammonimento delle maledizioni può sembrare più una norma etica e sociale piuttosto che una magica e pratica. Non è così.

Gran parte della Magia si basa sui rapporti che intercorrono fra il microcosmo (ovvero la persona) ed il macrocosmo (ciò che è esterno ad essa) e come essi siano uno lo specchio dell’altro; altra importanza capitale è riservata alla legge di causa-effetto, ovvero ad ogni azione consegue una reazione. Possiamo dire che queste ideologie sono il perno della totalità degli insegnamenti religiosi.

Quando sei nella condizione di fare un maleficio devi fare mente locale sulle dinamiche dell’energia e degli incantesimi. Vediamole insieme:

★ Cosi come quando fai un rito di prosperità ricevi benessere materiale, quando lanci un maleficio ricevi danno.

★ Una maledizione muove energie di basso livello e ti sporca energeticamente. Prova ad immaginare di immergere le mani nel grasso. 

★ Come puoi aspettarti che una Divinità risponda ad una richiesta del genere? Le Divinità si occupano del benessere in tutti i suoi aspetti. Esse sono energie pure e per approcciarvisi richiedono purezza. Ciò che risponde per questi lavori non sono Divinità, bensì entità di tutt’altra natura.

★ Un comportamento del genere mina il tuo percorso spirituale. È letteralmente un brusco retrocedere. Se all’inizio del percorso può essere “giustificato”, ciò non vale quando hai appreso determinate nozioni e padronanza dell’Arte. Il rapporto è lo stesso di questo esempio: è giustificabile un bambino che per la prima volta usa un accendino, appiccando un fuoco senza sapere realmente il danno che sta procurando; non è permissibile un adulto che volutamente usa un accendino con la consapevolezza di appiccare un incendio doloso… Si tratta di due pesi e due misure diverse.

★ Se davvero hai studiato la magia e segui un percorso di crescita spirituale, dovresti sapere che: 

A. l’anima delle persone è libera ed immortale (inattaccabile) in quanto emanazione stessa della Divinità;

B. attaccando una persona stai attaccando la sua essenza divina. Mancando rispetto verso la Divinità fai un torto gravissimo anche a te stesso.

C. ognuno ha spiriti guardiani, angeli custodi, entità e divinità tutelari. Perfino i luoghi le hanno. Pensi davvero che essi ti lascino agire?

D. Anche tu hai queste entità al tuo fianco, preposte alla tua protezione e alla tua crescita spirituale. Esse ti impediscono di fare del male a te stesso e di recedere spiritualmente.

E. Certe situazioni sono delle prove e delle lezioni che dobbiamo apprendere. Alcune di queste sono l’accettazione, il rispetto, il perdono. Analizza perché ti trovi in questa situazione spiacevole e prova a carpire la lezione di vita. Crescere non è semplice, ma è un compito che ci spetta.

★ Il cosmo è governato dalla legge d’armonia. Tutto viene bilanciato per mantenere l’equilibrio: sia il bene sia il male che generiamo o che riceviamo è compensato.

Come puoi leggere in questo post, ti conviene davvero? A chi stai facendo del male? Pensi davvero siano possibili queste maledizioni? A maggior ragione se sei un neopagano, una persona religiosa o che ha intrapreso un percorso di crescita spirituale dovresti ripensarci.

In altri post su Antica Stregoneria trovi maggiori informazioni in merito questo argomento e su come liberarsi dall’idea del maleficio.

Cedere alla rabbia, all’odio, al rancore ecc è semplice. Desiderare e realizzare il bene verso se stessi, autoanalizzarsi e migliorarsi è più complicato però porta decisamente maggiori benefici sotto diversi aspetti.

~ di Jule su 16 giugno 2016.

6 Risposte to “Perché non faccio maledizioni? Perché non dovresti nemmeno tu?”

  1. bellissimo articolo, magari lo leggevo prima…. ho mandato una maledizione , che finirà con il perdono del mio cuore…..volevo solo far sentire ala persona esatto quello che ha fatto sentire me… quello che mi ha sembrato molto strano e che quando lo finito mi sono sentita libera. non e una maledizione che non si po disfare . ma nel mio cuore non ce ancora perdono, cosi lavorerò su quello

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    • Il benessere che senti non è dovuto alla maledizione ma allo sfogo emotivo, pertanto ti invito alla lettura del post “liberati dalle emozioni negative…” il quale include un piccolo rituale.

      La prima persona che paga per una maledizione è proprio colui che la lancia perché è la persona che certamente si “sporca” energeticamente mentre all’altra persona potrebbe non arrivare nulla. Immagina come se stai lanciando una palla di fango verso l’individuo. È certo che per fare la palla ti sporchi le mani, ma la palla può disfarsi mentre è ancora in aria o il bersaglio potrebbe scansarsi, ammesso che non ci siano altre forze contrarie alla tua.

      Chi devi perdonare se non te stessa? Perdonati per il fatto di impedire a te stessa di andare oltre questi sentimenti, di desiderare il tuo bene. Liberati di questa persona completamente eliminandola dai tuoi pensieri. Considera perché essa si è comportata in un certo modo e perché ciò ci è accaduto. C’è sempre una lezione di vita.

      Per il resto ci pensa la Giustizia Divina. Ognuno ha un percorso personale ed i suoi guardiani.

      Disfa al più presto la maledizione perché è un filo energetico che ti vincola alla perdona e al dolore: come puoi essere libera se c’è un filo, se questa persona è ancora presente nei pensieri e nelle tue azioni?

      Anziché augurare il “male altrui” è più saggio augurare del bene a se stessi.

      Ti auguro buona fortuna.

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  4. […] è quello di non porne noi stessi le cause e non temere il potere di maledizioni e simili – leggi questo post per capirne il perché. Tuttavia, esiste un modo per proteggersi: schermarsi dalle energie nocive. […]

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