Dovrei essere pagano per praticare la magia?


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Dovrei essere pagano per praticare la magia o la stregoneria?

Voglio parlare di un tema che mi sta molto a cuore vista la confusione e, se così possiamo dire, la propaganda pagana del mercato. Molti quando si avvicinano al mondo della magia hanno un primo approccio proprio con le religioni neopagane e, inevitabilmente ci si chiede «dovrei essere pagano per praticare la magia o la stregoneria?». Troviamo una risposta a questa domanda in modo definitivo.

La risposta a questa domanda è un netto NO! Cerchiamo di capirene il perché.


Magia, stregoneria, religioni e spiritualità.

Forse il fulcro della questione è tutto nella confusione fra magia e stregoneria, religioni e spiritualità. Ovviamente, il modo più semplice per trovare risposta è quello di esaminare sia la storia sia i significati di questi termini.

La magia e la stregoneria esistono da millenni, molto prima delle religioni attuali ed anche di quelle del passato. I sistemi magici e la stregoneria  sono sempre stati presenti in ogni epoca, per lo più influenzati dal pensiero culturale e religioso dominante in in contesto geografico e socioculturale. Possiamo definire la magia e la stregoneria come una disciplina; basta una ricerca anche superficiale per apprendere che la stregoneria e la magia sono applicate indifferenti contesti religiosi e spirituali: ad esempio stregonerie e magie di matrice cattolica, egiziana, pagana, indiana, africana ecc ognuna influenzata da un pensiero religioso e culturale diversi. Ciò che comunque accomuna queste pratiche, classificandole nella categoria della stregoneria e della magia sono alcune caratteristiche comuni:

  • Sono un qualcosa apparte dalla religione;
  • Seguono delle ideologie e regole simili. Ad esempio la magia simpatica, superstizioni, ecc.
  • Non sono religioni, chi le pratica può essere laico o aderente ad un credo religioso o seguire un percorso spirituale.

Passiamo adesso alle religioni e alla spiritualità. Le religioni sono sistemi, in qualche modo, strutturati a partire dall’insieme delle credenze e delle liturgie (rituali). Le religioni sono varie, non solo a causa delle differenze culturali dei popoli in cui sono maturate, ma anche negli insegnamenti e nelle credenze. Molto spesso le religioni hanno dei dogmi. Vediamo dei punti che identificano le religioni:

  • Dogma nell’esistenza di una o più divinità. La religione si fonda sull’onorare il divino e la religione è il mezzo per interagirvi. Una religione senza la fede è nulla.
  • Esistono delle liturgie. Questi rituali segnano le fasi della vita più importanti di un individuo: nascita, iniziazioni, matrimoni, ecc. I rituali religiosi servono per onorare il divino ed interagirvi.
  • Le religioni seguono un codice etico e morale, dettato dalle dottrine della fede.
  • Quasi sempre esiste una forma di sacerdozio.

Allora, stando a questi punti essenziali possiamo annoverare nel ceppo delle religioni: cristianesimo, islam, induismo, shintoismo – fra gli esempi più palesi – ma anche le religioni moderne come Wicca, Asatru e in linea generale il NeoPaganesimo in quanto basato sulla Wicca.

Non resta che parlare della spiritualità. I percorsi spirituali sono di solito svincolati dalla religione, ma abbracciano filosofie e credenze di una o più religioni e spesso anche delle dottrine magiche. Lo spiritualista di solito vive un percorso molto personale ed individuale basato sul sentire interiore, libero e soggettivo.

 La scelta.

Come possiamo vedere, non c’è un obbligo ne una necessità pratica di abbandonare il propri credo religioso ne di aderire ad una religione differente o ad un percorso spirituale prestabilito per poter praticare la magia e la stregoneria. Il neopaganesimo è solo uno dei tanti sentieri per vivere la propria spiritualità, la magia e la stregoneria non sono prerogativa di queste religioni, ma anzi esistono esistono da sempre e su un piano differente da quello delle religioni. La scelta della religione o di un percorso spirituale sono affari molto personali e che possono mutare nel corso della vita, queste scelte non devono essere imposte ne direttamente ne in modo subdolo, la fede è un qualcosa che ognuno deve sentire dentro di se a modo suo, seguendo la proprie sensazioni viscerali, i propri tempi ed i progetti di vita individuali.

~ di Jule su 6 luglio 2016.

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