Come usare le pietre “portafortuna”.


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Pietre, cristalli e gemme sono fra gli strumenti che più catturano l’attenzione dei novizi; «qual’è la pietra del mio segno?» «qual’è la mia pietra portafortuna?» sono frasi uscite dalla bocca di tutti 😁. In questo post, le istruzioni basilari per usare le “pietre portafortuna”.


Scelta della gemma.

Nel corso della storia, gli astronomi e i maghi hanno stabilito per pietre pietre preziose, cristalli e metalli delle corrispondenze con i corpi celesti o con energie particolari. Secondo le dottrine occulte, “ciò che è in alto è come ciò che è in basso, e ciò che è in basso corrisponde a ciò che è in alto”. Per un gioco di complementarietà, le energie celesti sono controbilanciate da quelle terrestri (con celestene terresti intendo gli elementi magici Aria e Terra). Le gemme dunque, sono i veicoli migliori per ricevere le energie degli astri e dello spirito universale (Anima del Mondo).

Il modo più semplice per scegliere la gemma “portafortuna” consiste nel basarsi sui sistemi astrologici. Analizza il tuo tema natale ed individua il tuo segno zodiacale, ascendente, la luna ed il pianeta dominante in aspetto migliore, il giorno della settimana. Basandoti su questi dati puoi scegliere fra diverse pietre: fa in modo che sia una gemma che possa corrispondere a quasi tutti questi dati (una pietra che vada in armonia sia con il segno, sia col pianeta sia con il giorno ad esempio). Evita tutte quelle gemme e quegli aspetti del tema natale che generano dissonanze fra loro (ad esempio sole e Saturno, opposizioni ecc).

Se la scelta astrologica ti sembra complicata, puoi basati sui simbolismi e le energie proprie di ciascuna pietra consultando questa lista come modello dicpartenza: lapidario.

Purificare l’amuleto.

Adesso che sei in possesso della pietra, è necessario liberarla dalle energie obsolete e negative di cui può essersi impregnata: è come premere il tasto reset. Poni la pietra sotto un getto d’acqua fredda per qualche minuto, in modo che l’acqua trascini via le energie e ristabilizzi il campo elettromagnetico del minerale (molti cristalli hanno qualità elettriche, comenad esempio il quarzo o le pietre focaie, oppure magnetiche come le magnetiti). A questo punto, se la pietra non subisce danni, puoi procedere con una purificazione con il sale: ponila in un bicchiere d’acqua e coprila con del sale asciandovela in loco per qualche ora o una notte intera.

Caricare l’amuleto.

Le energie della Terra sono di tipo passivo, esse assorbono ed attirano a se le energie più eteree – ricordi la complementarietà terra-cielo?. Questo è il motivo principale per cui usiamo le gemme come amuleto: esse attirano le energie verso il basso, danno una forma solida radicandole; le qualità assorbenti consentono di “succhiare” le negatività presenti nel corpo e quelle che sono in prossimità di raggiungerlo. Quando questa virtù non è sotto controllo o è eccessiva si rischia di assorbirne troppo, tra cui le energie vitali dell’individuo. Immagina questa pietra come fosse la terra di un deserto: troppo secca, troppo vorace.  Per evitare sia questo effetto negativo  e sia per vivificare le energie stesse della gemma, occorre “nutrirla”. Il modo più semplice è quello di porre l’amuleto in un recipiente d’acqua ed esporlo all’aperto. Questa operazione dovrebbe essere svolta nel giorno o nel momento corrispondente alle energie astrologiche scelte (es. di domenica mattina per il sole, il lunedì per il Cancro, l’ora di Giove per Giove ecc). Si lascerà la pietra in acqua seguendo la numerologia dei pianeti o basandosi du un sistema pari-dispari:

  • PARI: yang, giorno, maschile, solare, attivo, proiettivo, fuoco e aria.
  • DISPARI: yin, notte, femminile, lunare, passivo, ricettivo, acqua e terra.

Nota: all’aperto si intende che la superficie dell’acqua deve essere esposta al cielo, quindi va bene collocare il recipiente su un davanzale e dove il cielo non sia coperto. L’acqua fa da veicolo per infondere nella pietra le energie dello spirito(Aria) degli astri (Fuoco) diffuso nel cielo (Aria)

Il tocco finale.

Ritira la pietra o il cristallo, stringilo nelle mani e rilassati. Quando sei in uno stato meditativo o di profondo rilassamento: la tua energia e quella della gemma iniziano a armonizzarsi, si fa “tua”. Puoi affidare all’amuleto il suo compito. Indossalo.

NOTA: ripeti l’intera procedura ogni mese, possibilmente nel periodo che ba dal novilunio al plenilunio.



 

~ di Jule su 12 luglio 2016.

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