Il dodenario delle carte di corte nei tarocchi antichi e nelle carte regionali.


 Nei mazzi di carte regionali come quelli antichi orientali le carte di corte sono solitamente tre per seme anziché quattro. Queste sequenze variano fra Re, Cavaliere e Fante oppure Re, Regina e Fante. Le sedici carte di corte risultano ridotte a dodici, un numero molto particolare.  I numeri dodici, trenta e sessanta erano molto usati nelle unità di misura del mondo antico, pensiamo ai calcoli astronomici o alle unità di peso come la dozzina.

 I mazzi così strutturati danno vita a corrispondenze davvero singolari. Partiamo dagli arcani minori. Si presentano in una sequenza da 1 a 10 oppure da 1 a 7 dimostrando analogia, nel primo caso con la decade del mese e nel secondo con la settimana (sette giorni per quattro semi sono un mese).

 Adesso consideriamo le dodici carte di corte, dividendole nei quattro semi. Cosa otteniamo? I dodici mesi e le dodici case Zodiacali:

  • 3 carte per ciascun seme simboleggianti gli elementi, ossia tre d’acqua, tre di fuoco, tre d’aria e tre di terra.
  • 3 carte di corte come i tre tipi di case Zodiacalo: quelle ascendenti o del principio, quelle cardinali o fisse e quelle discendenti o del termine.

 Nell’insieme questi mazzi di carte regionali o antichi possono essere concepiti come dei “calendari” o comunque di chiara ispirazione astrologica, indispensabile per la divinazione. Per quanto riguarda l’idea del “calendario” è interessante notare che la luna percorre circa 12 gradi in in giorno.


~ di Jule su 27 luglio 2016.

Una Risposta to “Il dodenario delle carte di corte nei tarocchi antichi e nelle carte regionali.”

  1. […] Quando compaiono più Regine siamo in presenza di forze davvero poderose e bisogna valutare bene se esse sono in favore o in opposizione. Le Dame rappresentano spesso ciò che è interiore e quindi solitamente inaccessibile e nascosto o anche la “casa”, pertanto in alcuni giochi o mazzi regionali sono assenti. Questo trasforma le quattro figure in un ternario. (Vedi questo post) […]

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