Rafforzare la propria aura e prendersene cura.


 In questo articolo imparerai a rafforzare la tua aura.

  La speculazione sull’esistenza dell’anima e la sua natura, sulla mente e su tutto ciò che è incorporeo nell’essere umano fu un tema molto sentito dagli antichi e coivolse materie che oggi reputiamo nettamente distinte: la religione e la spiritualità, la filosofia, la medicina. Anche su Antica Stregoneria questo tema è stato trattato in più articoli e probabilmente lo sarà ancora. Questa volta mi occupo nello specifico di tecniche pratiche per curare e rinforzare la propria aura, basandosi sulle dottrine del mondo antico romano, greco e dell’oriente; la parte teorica filosofica e spirituale-religiosa è solamente accennata sia perché richiede delle conoscenze preliminari sia perché rischierei soltanto di confondere le idee.

L’essere umano esiste su più livelli dal più eterico al più denso ossia il corpo, fra di esso ci sono tanti altri strati e corpi. Questa condensazione non è solo energetica, ma anche funzionale: nei diversi corpi, la nostra anima ed identità si esprime in modi diversi, ha accesso a capacità differenti e potenzialità incrementate o ridotte tanto che molto spesso questi aspetti dell’individuo sono scambiati per identità esterne che giungono in soccorso del sé più terreno. Così come l’individuo fisico è formato da un insieme di apparati e sistemi (corpo scheletrico, apparato muscolare, sistema nervoso, linfatico, circolatorio ecc, ecc) così siamo è composto da un insieme di apparati, corpi e sistemi energetici (chakra, auree, canali, mente, ecc) preposti a diverse funzioni a livello spirituale. Una persona è l’insieme di tutto questo in un meccanismo di interdipendenza.

L’anima è qualcosa di immortale e puro che proviene direttamente dalla Divinità creatrice, di cui è emanazione. Questo implica che essa sia inalterabile e intoccabile proprio come la sua fonte d’origine. Dunque qualcosa di noi stessi esiste da sempre e continuerà ad esistere a prescindere da questa o altre incarnazioni. Quest’essenza purissima si riveste con involucri gradualmente più “densi e grossolani” nel suo approcciarsi alle realtà più materiali fino ad “abitare o indossare” un corpo di carne nell’esperienza umana perché è ciò di cui necessità per esistere e sperimentare questa realtà: è la stessa necessità che ha un sub di indossare una muta o un palombaro per potersi immergere nell’ambiente acquatico.

Questa dimensione spirituale dell’essere umano, in ogni epoca e cultura, è stata descritta in termini di luminescenza ed impalpabilità. La parola più usata oggi e che ci giunge dell’antichità è aura, appunto un vocabolo di difficile definizione proprio perché nel corso dei secoli e delle ere è stato decontestualizzato, perdendo il suo senso. Il termine aura fa rimento tanto all’aria quanto alla luce, in particolare all’alba e quindi al chiarore, alla limpidezza, al venir alla luce. L’aura umana è tutto questo: la parte “visibile” dello spirito, l’apparato che anima il corpo, la luce interiore che emaniamo e che ci avvolge. Essa ci rende visibile agli spiriti, è una parte dell’individuo che ha la funzione di proteggerlo e fugare le forze tenebrose e il torpore spirituale, è preposta all’illuminazione ed al risveglio della coscienza (chi dorme è incosciente, chi dorme è fermo e tutto questo implica assenza d’energia, morte e l’inesistenza). L’aura è qualcosa di molto profondo da comprendere ed altrettanto da saper usare, ma questa descrizione dovrebbe averne reso l’idea.


Esercizio

Fase 1.

Il primo passo è quello di “ritornare in sé”. Normalmente ci “spostiamo” o usiamo maggiormente un corpo o un aspetto di noi stessi: la mente, l’immaginazione, l’emozione, la sensazione fisica, il desiderio, ecc. Allo stesso modo ci allontaniamo anche dal fulcro della nostra identità focalizzandosi su elementi esterni o finte concezioni di sé stessi.

Rilassati, respira e segui il respiro. Tocca il tuo corpo e prendine coscienza: dove finisce la tua pelle? Senti il peso che ti ancora a terra? Pian piano che riporti l’attenzione sul tuo corpo puoi iniziare a percepire come la tua “presenza” sia più concentrata in alto o in basso. Quando ti senti “presente” nel corpo, inizia a trovare il tuo centro perché è il punto d’equilibrio ed il nucleo dell’energia. Raggiungi un senso di confortevolezza e benessere: il corpo deve essere rilassato e sciolto per permettere all’energia di fluire nei canali energetici.

Fase 2.

Ora che sei ritornato nel tuo corpo e ci stai bene, che sei radicato a terra ed anche centrato, passa alla fase successiva. Concentrarsi sul corpo aiuta molto a liberare la mente dal traffico dei pensieri. Adesso fa che l’unico pensiero sia te stesso\a, recupera la tua consaevolezza di esistere e pensati. È un atto di affermazione vitale ed auto potenziamento; una protezione della tua individualità. Per maggiori dettagli su questo esercizio clicca qui.

Fase 3.

Dopo esserti ricollegato alla tua essenza ed identità, giunge il momento di incominciare la fase di illuminazione, cura e potenziamento dell’aura.

L’aura è composta in prevalenza di etere: la luce spirituale. Adesso che hai una buona percezione del corpo ed hai riportato la tua energia in te stesso, immagina che il tuo corpo diventi luminoso. In un primo momento sarai tu ad immaginare la luce, ma successivamente potrai notare che la tua mente indicherà un’intensità specifica, aree più luminose e altre oscurate, colori. Prendine atto perché imparerai a capire questo codice di comunicazione. Il tuo compito non sarà quello di un osservatore passivo, bensì dovrai colmare le zone d’ombra, bilanciare i colori e calibrare l’intensità luminosa in modo tale da rendere tutto uniforme: tutto il corpo deve illuminarsi allo stesso modo e di un chiarore a metà fra il bianco argento ed il dorato, un color luce, trasparente.

Fatto questo, è tempo di allargare gli orizzonti e passare al lavoro sull’aura vera e propria. Essa è un nimbo ovoidale che avvolge il corpo fisico, ma non pensarla come un uovo o qualcosa di netto, piuttosto immaginala come un’irradiazione simile a quella del sole o di una lampadina: al centro è più intensa e alle estremità un po’ sfumata. Ribadisco di non visualizzarla come un colore denso ma come una luce trasparente, come aria limpida, come la luce del sole. Il tuo compito è colmare le parti oscure e rendere uniforme le tonalità di luce. In più dovrai intensificare la luminosità ed estendere il raggio della tua aura. Un aura sana è ampia, trasparente, luminosa e munita di tutte le tonalità cromatiche. L’aura non è statica ma vortica come una fiamma, una ruota, una spirale, il tutto in modo ordinato e armonioso.

Fase 3.

Quest’aura risente moltissimo di altri due corpi e funzioni spirituali: la mente e l’emozione. Pensieri ed emozioni hanno un impatto forte sull’aura, la alterano continuamente. Bisogna farne dei punti di forza! Focalizzati su pensieri ed emozioni positive per trasmetterne le qualità all’aura. Non eseguire gli esercizi se i pensieri e le emozioni non sono di buona qualità (nervosismo, sfiducia, rabbia, paura, ecc).

Mentre costruisci la tua aura potrai notare che la parte predominante sarà la testa e tutto ciò che associamo ad essa (mente, idee, pensieri, ecc) perché è qui che risiede maggiormente lo spirito ed è connesso al “Cielo ed il Tutto”. Emozioni e sensazioni invece coinvolgeranno l’area del petto ed i desideri quella del ventre.

Prenditi tutto il tempo necessario e costruisci e rafforza la tua aura ogni giorno: è la tuo miglior strumento di difesa ed attrazione.


Scaricare le energie in eccesso

Come spiegato, il corpo spirituale e quello fisaico sono interconnessi. Essi si caricano di energie in eccesso o superflue. In questi casi i bagni sono il metodo più pratico per scaricare le energie e riequilibrare il campo energetico. Dopo il bagno, che deve essere effettuato sotto un getto d’acqua corrente dall’alto verso il basso, si può ungere il corpo con olio d’oliva per “sigillare”.


Aspetti astrologici e magici

Per gli antichi il confine fra magia, astronomia, astrologia, medicina, filosofia e religione non era definito nettamente. L’anima essendo una sostanza immortale e spirituale si ritiene scesa dal “cielo” ossia da una dimensione superiore più pura. La luce dell’aura secondo gli antichi è canalizzata dall’etere dei pianeti, delle stelle e delle costellazioni. L’aura risentirebbe degli influssi celesti ed in essa sono presenti, soprattutto quelli degli astri dominanti della persona (es. Segno zodiacale, pianeta dominante, ecc). Si può far ricorso alle energie dei pianeti e dei segni per riequilibrare e fortificare l’aura.


 

Note:

Dopo aver praticato correttamente le tecniche per la cura e il rafforzamento dell’aura noterai un aumento delle facoltà mentali e spichiche (es. idee, chiarezza mentale, sogni, sblocco di percezioni extrasensoriali, ecc) ed un graduale benessere psicofisico (es. meno stress, un sonno più riposante, meno ansia, senso di essere presente in te stesso, ecc). Al contrario, se le pratichi in modo errato avrai la sensazione di essere stanco, confusione mentale, senso di chiusura o di aver attorno dell’aria densa, ecc.



~ di Jule su 1 agosto 2016.

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