L’ambra: da sempre con l’umanità.


 Fra le pietre di valore, oggi, l’ambra è fra le più accessibili ed economiche; tuttavia porta con sé una storia unica e millenaria. Siccome è fra le mie preferite (in un post di qualche anno fa ho caricato una foto delle mie ambre) ho deciso di dedicargli un articolo con informazioni poco diffuse.


 Assieme alle conchiglie e all’osso è stato uno dei primi materiali usati dall’essere umano come ornamento personale, come merce di scambio a mo’ di moneta e a cui furono attribuiti dei poteri soprannaturali: usiamo l’ambra da circa 9.000 anni!

 L’ambra migliore è ancor oggi quella che proviene dal baltico e fu molto richiesta nell’antichità tanto da essere chiamata oro del nord. Il commercio di questa materia prima era un vero business “globale”; come la seta, le spezie e l’oro  esisteva una “via dell’ambra”: la rotta commerciale che portava l’ambra dal nord Europa al Mediterraneo, fino in Nord Africa ed in Oriente.

 A differenza delle altre gemme la sua estrazione non era un lavoro pericoloso da svolgersi nelle miniere perché veniva raccolta sulle spiagge del mar Baltico dagli schiavi o pescata accidentalmente dai pescatori e dai marinai. Ancor oggi si continua a raccogliere ambra sulle stesse spiagge. Possiamo benissimo considerarla come un dono della natura ed è così che probabilmente parve ai nostri antenati del neolitico, i primi ad esserne affascinati ed usarla come gioiello e amuleto.

Preistoria.

 I reperti più antichi in ambra sono dischi e perle forate usati probabilmente come ornamento o oggetto dalle valenze magico-religiose, mentre gli esemplari intagliati, incisi o scolpiti risalgono a circa 7.000 anni fa. Sono oggetti di difficile interpretazione: dischi, perle e bottoni con motivi astratti, oppure delle raffigurazioni umane o animali abbozzate. 

Ciò che è certo è che la maggior parte di questi ritrovamenti appartengono a corredi funerari (perché reperiti in tombe o sugli scheletri) o in contesti che lasciano intravedere un uso sacrificale. Infatti se escludiamo i corredi funerari, i ritrovameti preistorici più importanti (parliamo anche di 8kg) in merito all’uso dell’ambra riguardano oggetti come collane, figure antropomorfe e semplici pezzi naturali deposti assieme come se fossero volutamente abbandonati. Le modalità, i luoghi e la mancanza di tombe, lasciano ipotizzare che si trattasse di offerte dal valore sacro: se fossero state nascoste si sarebbero posti i requisiti per ritrovarle, invece queste risultano “abbandonate” dove non potessero essere rimosse: sono rimaste intatte a tal punto fu possibile vedere l’ordine delle perle nei fili. Si tratta di una gran quantità di collane, artefatti in forma di punta d’ascia (simbolo sacro preistorico) o dischi forati incisi con forme geometriche a zig-zag, linee e croci.

 Ciò che sembra inverosimile è che questi usi rituali dell’ambra si sono conservati nel corso delle ere. Gli Etruschi apprezzavano molto l’ambra, così come i greci ed in seguito i romani dell’età imperiale. Ambre antichissime lavorate risalgono proprio alla civiltà etrusca. Si tratta di una testa femminile grossolanamente abbozzata, una figura di nave finemente lavorata, figure umane astratte e i soliti dischi, perle e “bottoni”. Anche questi monili sono stati trovati nelle tombe, ma è soprattutto la figura della barca che sottolinea la valenza funebre di questi gioielli. Probabilmente si tratta di amuleti destinati a proteggere l’anima del deceduto e la sua vita nell’aldilà. Tutto questo testimonia una continuità di significati e tradizioni ininterrotte dalla preistoria. Anche nella tomba di Tutankhamon (cosí come altre egizie) furono ritrovati amuleti in ambra!

Come dicevo più sopra, gli usi dell’ambra sono rimasti in un certo senso invariati per millenni. Sia in Danimarca che altrove, sono stati scoperti ornamenti in ambra sepolti sotto le abitazioni di diverse epoche storiche dell’antichità (siti preistorici, villaggi vichinghi, medievali e più “recenti”) come fosse un tradizione accomunante. Molto probabilmente queste ambre avevano la funzione di proteggere l’abitazione e chi ci viveva, assicurando anche fortuna.

 Le solite forme forate a disco o perla, spesso decorate con figure cruciformi o zig-zag, l’aspetto “dorato” della pietra, l’uso come amuleto protettivo ed elemento dei corredi funebri lasciano ipotizzare un probabile significato legato a culti solari.

Epoca Classica.

 Greci e Romani furono amanti dell’ambra non solo come gioiello ma anche come medicamento. I greci furono i primi a lasciare documenti scritti per descrivere gli usi dell’ambra degli “antichi” e dei “contemporanei”, ma soprattutto furono coloro che considerarono le proprietà elettriche della pietra, che chiamavano electon. Greci e romani erano ben consapevoli che si trattasse di resina solidificata. L’ambra trovava impiego come rimedio per l’asma, le orecchie, gli occhi, lo stomaco e i dolori del parto se somministrata in povere con miele o indossata.

Medioevo.

La popolarità dell’ambra non si estingue con la decadenza del mondo pagano, anzi è proprio del medioevo che rivive! Mentre i popoli pagani nord europei emigravano verso sud e quelli cristianizzati si spingevano verso nord,  le credenze e le usanze del mondo classico e mediterraneo si amalgamarono con quell dell’umiverso sassone, celtico e germanico. Ciò che si generò non fu una confusione, ma una fusione degli usi preistorici delle genti nordiche e quelli postumi dei popoli che acquistavano la preziosa merce del nord. Nel medioevo infatti l’ambra era molto richiesta per confezionare rosari, crocifissi e medicine. A tutto questo si aggiungevano le idee e le conoscenze più moderne portate dall’avanzata araba e dai ritorni dalle crociate. La celebre Santa Ildegarda, la sapientissima conoscitrice delle virtù di piante e pietre decanta anch’ella le virtù amuletiche e curative dell’ambra. Fra le applicazioni medievali possiamo citarne l’uso come incenso in chiesa o nella stanza delle partorienti e, come consigliato da S. Ildegarda, come elisir curativo preparandone una tintura.

Dal Medioevo alla modernità.

Il fascino dell’ambra non è mai scomparso. Per secoli la medicina popolare germanica e dell’Est Europa si sono avvalsi dell’ambra. Con le ambre si costruivano i bocchini delle pipe o delle sigarette per aromatizzare il fumo e ridurne le intossicazioni, si preparavano elisir, olii medicinali e persino bevande! Alcuni di questi rimedi sono ancora in uso.

Leggende e Magia.

 Attorno all’ambra circolano diverse leggende. Le più arcaiche spiegano che l’ambra si formi con i raggi e la luce del sole sciolti in acqua al tramonto o alba. Scandinavi, greci e romani invece considerarono l’ambra essere lacrime solidificate. Per gli scandinavi erano quelle della dea Freyja commossa (solitamente per la partenza del marito), per i greci e i romani quelle delle ninfe addolorate. Elemento comune in tutti questi miti è il tema della morte e della rinascita: il sole che sorge e tramonta, la dea dell’amore e della nascita che piange per una scomparsa, le ninfe addolorate per la morte dell’eroe.

 Gli usi magici dell’ambra sono molto vari ed antichissimi, ma i più importanti ed inalterati sono due: la protezione e la guarigione. Questi poteri derivano dalla peculiaritá dell’ambra di galeggiare sull’acqua del mare fino a raggiungere la riva, ossia simbolo di sicurezza nelle avversità, elevazione e di non perdere il respiro (e quindi di aver sempre una boccata d’aria, salute). La protezione dell’ambra è forte, costante e paradossalmente aumenta con l’uso. Difende dalla stregoneria, dal malocchio, dalle malattie, dai pericoli e dalle negatività. Il modo migliore per avvalersene è indossarla appesa al collo, o come gioiello, possibilmente in modo che la poetra tocchi la pelle; in alternativa si porta in tasca. La può beneficiare delle virtù curative allo stesso modo indossandola o ponendola a contatto con l’area problematica. In particolare è benefica per le malattie respiratorie, del petto, dello stomaco e della gola; le febbri e la salute in generale. Può essere assunta come elisir e sui benefici sulla salute esistono studi scientifici. Oltre che per la composizione chimica contenente molta succinina, dipendano dalle qualità elettriche. I suoi estratti infatti rientrano nella composizione di costose creme di bellezza ed alcuni farmaci, in alcuni paesi europei tinture e oli d’ambra sono ancora venduti come rimedio erboristico valido. Molte tradizioni e superstizioni dicono che sia un rimedio anche per gli occhi e la vista.

 In magia è considerata da sempre una pietra del Sole per il suo colore, la sua luce e la temperatura calda, la morbidezza e la possibilità di foderla. Come il Sole e il fuoco ha potere sull’energia vitale delle persone, purifica e fuga le energie oscure, apporta benessere in tutti i sensi: emotivo, spirituale e materiale. Per questo motivo le tradizioni più antiche e di origine neolitica associano questa pietra ad una divinità femminile con cui segna i tre aspetti più importanti dell’esistenza umana:

  • Nascita: è usanza millenaria pervenuta sino ad oggi dalle epoche primordiali, quella di far indossare una collana d’ambra alla mamma ed una al suo bimbo oppure, la stessa, per proteggerli e mantenere forte il legame come un “secondo cordone ombelicale”. L’ambra pare sia utile quando al piccolo spuntano i primi dentini, inoltre lo protegge dalle invidie, incantesimi e dalle malattie. Sulla madre ha la funzione di purificarla e di ripristinare le sue forze.
  • Vita: indossare l’ambra costantemente permette di proteggersi e preservare le proprie forze vitali, potenziandole. È un amuleto di buona fortuna capace di attirare le cose buone e respingere quelle nocive.
  • Morte: Cosí come essa segnava le prime fasi dell’incarnazione, segna l’avvio della vita nell’aldilà. Così come protegge l’energia vitale dell’individuo nel corso della vita, ancor di più è necessaria in questa fase di transizione verso le regioni dell’Ovest, dove il sole si spegne e quando gli occhi si chiudono un’ultima volta. L’ambra in quanto pietra di fuoco e del sole è un proseguimento della purificazione crematoria ed una luce nelle regioni dell’aldilà. Proteggendo l’energia vitale è uno scudo contro le entità oscure che cercano di trascinare con sé l’anima o di prenderne il corpo.

 Come accennato è una pietra della prosperità, ma anche dell’amore. Indossare l’ambra è l’ideale per rafforzare e purificare l’aura, proteggersi in modo costante, curarsi ed aumentare la propria fortuna. Tutte le tradizioni d’Europa e dell’Oriente consigliano di indossarla come collana in prossimità del collo. Anche nella wicca è l’elemento base, assieme al giaietto, delle collane sacre delle sacerdotesse di alto livello.


Crediti: alcune fotografie dei reperti nelle immagini sono prese delle collezioni del Museo Nazionale Danese.



~ di Jule su 7 agosto 2016.

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