Presta attenzione a queste persone: dovresti aiutarle oppure no?


Dal momento in cui inizi a rendere noto che ti occupi di magia o di divinazione, inevitabilmente inizieranno a contattarti per richieste di aiuto. Aiutare è un gesto nobile ed umano, nonché un segno di civiltà, eppure bisogna saper distinguere i casi.

Molti ti chiederanno aiuto, ma pochi lo desiderano davvero e altrettanti hanno davvero bisogno di un aiuto magico o spirituale. Nelle situazioni difficili è facile che qualcuno trovi nella magia una fuga dalla realtà, qualcosa di esterno a cui attribuire le colpe o in cui intravedere una speranza per qualcosa di improbabile. È chiaro che queste persone, a causa della situazione stressante, non sono molto razionali o nascondano insicurezze, paure, traumi e depressione: casi che non sono di competenza né di una Strega né della Magia, ma di psicoterapeuti, medici o semplicemente delle mani guaritrici del Tempo, dell’Accettazione e della Consapevolezza.

Ci sono anche individui masochisti e depressi ai quali  piace stendere una mano in attesa di un aiuto, ma in realtà non vogliono essere salvati perché il loro tormento è diventata la loro sicurezza, ma cercano di trascinarti giù nel loro inferno per condividerlo con te o per sentirsi confermare quanto stiano male. Non permetterglielo! Non tentare: è una battaglia persa in partenza ed è competenza di uno psicoterapeuta. Ti ritroveresti un ospite indesiderato fisso a casa tua, la sensazione di frustrazione di non riuscire ad aiutare e tutta la sua negatività –che di diritto non ti appartiene– nella tua vita.
Altri casi sono quelli delle fughe mentali: la magia diviene un espediente: «le cose mi vanno male per colpa di una maledizione», «ho bisogno di un’altra lettura di carte», «fallo tu il rituale perché sei più forte, io non sono capace», «devi aiutarmi!». Sono espressioni tipiche di chi non è in un momento di razionalità, di chi sta sviluppando una dipendenza dalla “magia”, di chi cerca di non affrontare le situazioni e le sue mancanze scaricandole su di te, così anche in questo modo un’ennesima frustrazione sarebbe colpa tua o del rito inefficace, anziché la sua. 
Soffermiamoci anche su «devi aiutarmi!», una frase tipica. Non sei tenuto ad aiutare qualcuno se senti di non esserne in grado o per qualsiasi altro motivo: è la persona che deve aiutarsi. Se tu non puoi o non vuoi farlo, può cercarne altre disponibili. Al rifiuto di un «devi aiutarmi!» seguono sempre espressioni verbali di rabbia, tentativi di spiegarti filosofie, etica e regole magiche o religiose (di qualcosa che forse nemmeno conosce), offese di ogni sorta: non dargli ascolto e non permettere che il senso di colpa si insinui dentro di te; quella reazione ti dimostra il tormento ed il tipo di energie negative che questa persona porta dentro di sé e che vorrebbe affidarti. No grazie! 

Quando non puoi aiutare, se non te la senti, se noti che in realtà non è la magia il vero rimedio o se la situazione e la persona non migliorano nel corso del tempo, rifiuta gentilmente o fa capire che è tempo di fermarsi; spiega chiaramente che la magia non è la vera soluzione e dì le motivazioni. Se è il caso consiglia di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad esempio per superare insicurezze, traumi, depressione, schemi mentali negativi, crisi nei rapporti di coppia, perdite di persone care o, se si tratta di malattie fisiche di rivolgersi alle figure competenti.
Il migliore aiuto che puoi offrire a queste persone è il tuo rifiuto e una indicazione guidata dal buonsenso anche perché, nella maggioranza dei casi, si tratta di gente ignorante in materia di magia e che a stento cura la parte spirituale della propria vita: loro si aspettano che TU faccia un “Abracadabra” a qualsiasi costo e senza etica morale per risolvere i LORO guai –che solitamente si sono meritati, che generano di continuo, che in fondo gradiscono o che sono immaginari. 

Questo post non è un invito all’egoismo e alla noncuranza, ma un monito per non lasciarsi coinvolgere nelle vite altrui, per contribuire ad attenuare la superstizione e la disinformazione in merito alla stregoneria, le religioni neopagane e la spiritualità (ci sono fin troppi “operatori dell’occulto” pronti ad assecondare o trattare questi casi per farne guadagno). Si sempre attento nel distinguere quando è tempo di fermarsi o rinunciare: non aiuteresti comunque la persona, anzi metteresti a rischio anche te stesso.
—Jule 
      

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🌐 anticastregoneria.wordpress.com

~ di Jule su 30 agosto 2016.

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