La candela magica, un microcosmo di potere.


Nella loro umiltà, le candele sono davvero degli strumenti magici, non perché evocano un’atmosfera storica e romanticamente misteriosa, bensì proprio per la loro composizione.

Sono pochi gli strumenti, gli oggetti o le creature che costituiscono dei microcosmi: l’essere umano, le uova, il pentacolo… e fra questi anche la candela. Questo significa che essa è un riflesso del tutto perché sono in essa le proporzioni degli elementi che compongono il mondo e, quindi ne condivide un po’ del potere.

Una candela è un corpo solido che partecipa dell’elemento terra, ma questa forma solida è molto malleabile e si scioglie facilmente trasmutandosi in liquido, come la natura dell’elemento acqua. La cera fusa impregna il lucignolo (solido – terra) e funge da combustibile per il la fiamma del fuoco che a sua volta dissolve la candela nell’aria diffondendo la luce nell’etere. Essa sparisce dal piano fisico, diventa energia: è nel piano spirituale, nel mondo delle idee, dove l’energia si converte e struttura la realtà materiale. La sua energia e la sua sostanza possono ora trasformarsi per prendere la forma del proposito che l’è stata affidata. È un processo di morte e rinascita.

In realtà il processo della magia delle candele è più complesso ed inverso: parte dalla creazione e non dalla distruzione. In principio c’è un’idea, un pensiero: esso è il proposito per cui necessiti di una candela. L’idea è una luce mentale e necessita del fuoco per manifestarsi, rendersi visibile. Il fuoco fonde la cera, sostanza creativa come l’argilla. La cera vergine liquida e morbida, come l’elemento acqua è suscettibile di assumere diverse forme e energia, assorbe passivamente ciò che le viene affidato così come l’acqua si caratterizza di ciò che le si immerge (es. colore o il sapore di un ingrediente). Le energie dell’acqua segnano il momento in cui spegnere il fuoco, di conseguenza le si fissa la “forma” ed una identità finché, solidificandosi lentamente, l’elemento terra decreta la fine del processo apportando la densità e il mantenimento stabile.

Come possiamo vedere, la candela è un microcosmo nella composizione e nel ciclo di creazione, conservazione, distruzione oppure di nascita, morte e rinascita. Nel momento in cui la candela viene accesa si rilasciano le energie che le furono affidate nella preparazione; se invece è vergine –caso più specifico per la maggior parte dei rituali–, sono usufruibili in vista della necessità dell’occasione. Il momento magico è mentre arde: tutte le forze elementali sono presenti, disponibili per creare il cambiamento e portare alla luce qualcosa di migliore nel cammino di qualcuno. 

Jule


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~ di Jule su 5 settembre 2016.

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