Il mio cammino neopagano.


Fotografia: Jule© – link.

Ti capita mai di riflettere sul tuo cammimo, sia solitario che di gruppo?

  • “Non riconosciamo alcuna autorità gerarchica, ma rispettiamo chi insegna e condivide saggezza e conoscenza. 
  • L’unica nostra critica nei confronti di altre religioni è che tali istituzioni si definiscono “l’unica via”.
  • La Wicca è una religione sacerdotale, libera di potere centralizzato. Non c’è un capo ed ogni wiccan è sacerdote del culto, può quindi officiare i riti senza dipendere da qualcuno.”

Quelli elencati sono dei principi su cui si basano il Neopaganesimo e i culti derivati come la religione Wicca, delle norme che personalmente apprezzo –purchè non degenerino nell’assurdo o nell’anarchia spirituale –. Mi piacciono perché sono diritti ed esortazioni alla liberta, al coraggio e alla responsabilità delle proprie azioni, ma mi fa tristezza osservare intorno a me quanto il fenomeno dei “Maestri” o della ricerca di tali figure, nonché le congreghe a struttura gerarchica stiano proliferando proprio in ambienti neopagani e wiccan! Oltre alla deformazione dei principi di eguaglianza e libertà su cui si è riformato il movimento pagano e magico, ci vedo anche la difficoltà a lasciarsi alle spalle lo schema mentale “cristiano”. È come se in un culto differente si stessero ricercando le stesse sicurezze e abitudini: una “chiesa” con “catechesi”, distinzione fra i fedeli e i sacerdoti con tutta una gerarchia piramidale fino ad un “vescovo” al vertice. La congrega con il sommo maestro, i discepoli in fase di apprendimento e gli iniziati intermedi non è neopaganesimo, ne wicca: è un puro sistema settario che chiude un individuo in una catena, lo pone alle dipendenze di qualcun altro da cui riceve anche indottrinamento. Non ti da potere come individuo, non ti fa crescere, ti castra e ti incastra alla “volontà” degli altri.


Ognuno ha un progetto di vita differente, disseminato da lezioni e meriti col fine di evolversi come individuo. Un po’ come non esistono più pianeti nella stessa orbita simultaneamente, non esistono persone che vivano lo stesso percorso. Questo genera inevitabilmente interrogativi e riflessioni: Se siamo tutti unici come può qualcuno stabilire la mia strada? Come possono le lezioni e i meriti della vita di un’altra persona andar bene inalterati anche per me? La mia vita non è di nessun’altro individuo.

Io personalmente penso che la vita sia qualcosa di soggettivo e individuale, perciò non sono interessato a seguire i Maestri perché anche loro sono sulla via dell’apprendimento e, soprattutto, hanno un percorso unico ed individuale. Non sono intenzionato a solcare il sentiero di qualcun altro affinché i miei passi servano per far si che la loro strada non sia cancellata dalle erbacce del tempo o dell’indifferenza. Rammento sempre a me stesso di smettere di “dare potere” agli altri sottraendolo da me stesso perché ho scelto di usare il mio potenziale per compiere pienamente il mio “viaggio” in questa vita e per usarlo per qualcosa di costruttivo, utile e soddisfacente, senza interferire nel “destino” altrui. Vedo ciò che è esterno a me come un’opportunità e una risorsa per tracciare la mia strada e compiere il mio piano di vita, non come qualcosa da inseguire e accettare ciecamente né come meta o percorso indotto.

Mi piace la mia individualità perché è il mio essere una parte del tutto: se il giallo diventasse blu avremmo un arcobaleno incompleto e squilibrato, lo immagini un mondo senza giallo e con il doppio di blu? Sarebbe irreale e triste.

Ho scelto di essere come un sole che irradia e non una luna che segue e riflette. Sto imparando la concentrazione su un livello più ampio e profondo perché essa significa focalizzarsi e centrarsi, perciò non voglio deragliare fuori dal mio percorso: voglio andare avanti, tappa dopo tappa fino al traguardo. Penso che tutti dovremmo apprendere dalla Maestra Superiore: essa è la Natura sia essa esteriore (universo, mondo) sia interiore (coscienza e consapevolezza), attraverso le lezioni del Tempo, delle Responsabilità, delle Gioie e delle Lacrime, dell’Ascolto e della Parola, ecc.

La fotografia è tratta da un’altro mio blog, per visitarlo clicca qui.


È vietata la copia del testo o dell’immagine senza citarne la fonte o previo consenso dell’autore.

🌐 anticastregoneria.wordpress.com

~ di Jule su 15 settembre 2016.

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