1 Ottobre 2016 · Novilunio


Oroscopo Lunare

1 Ottobre 2016
Novilunio in Bilacia
🌑♎

Il velo nero della notte.

Il primo ottobre 2016 abbiamo un novilunio molto particolare a causa delle simbologie concomitanti fra fase lunare, segno lunare, giorno della settimana e stagione. Potrei benissimo definire questa data come «il giorno nero» oppure «il giorno buio» perché la nerezza è la costante nei simbolismi citati. Analizziamoli in ordine.

  • 1: La prima fase dell’opera alchemica è il nigrendo: la putrefazione e purificazione della materia.
  • Sabato: è il giorno dedicato al pianeta Saturno, il nero o l’oscuro. È il pianeta della morte, della separazione, delle dure prove, della contemplazione mistica e delle erudizioni occulta (mercurius senex) e del lavoro legato alla terra: è il mietitore e coltivatore della vita. Al pianeta Saturno è correlata l’operazione alchemica del nigrendo.
  • Ottobre: è il mese che segue l’equinozio d’autunno, adesso le ore di luce delle giornate si riducono notevolmente con una sempre maggiore prevalenza delle ore di buio. Come indicato dal nome, Ottobre era l’ottavo mese del calendario antico. L’otto è un numero pitagorico importante perché può essere diviso sempre in parti eque: 4/4 o  2-2/2-2 oppure 1·1-1·1/1·1-1·1 perciò si vide in esso l’immagine stessa della Giustizia. 
  • Novilunio: la Luna è invisibile perché sorge e tramonta assieme al Sole, i due corpi celesti sono in congiunzione, come in alcuni manoscritti d’alchimia la putrefazione è simboleggiata dall’unione di uomo e donna. Le notti di novilunio sono buie e nere senza la luna.
  • Bilancia: nel cerchio dello Zodiaco questo segno è diametralmente opposto a quello solare dell’Ariete, infatti così come la testa dell’Ariete segna la primavera e il sorgere del Sole, la dualità (quindi lunare) dei piatti della Bilancia corrisponde alla discesa del Sole all’orizzonte, all’inizio dell’autunno e alle ore di buio crepuscolari, il principio della notte. Segno retto dal pianeta Venere, cioè l’archetipo femminile, anch’essi hanno aspetti legati al “nero”: Vespero, Iside la Nera, Kalí, Demetra l’Oscura e anche Venere era detta bruna.

Il Prezzo della Giustizia: la Legge Divina del ‘dare – avere’.

Ho letto davvero molte cose ridicole in merito a questo segno zodiacale, ad esempio “la bilancia è il segno dell’equilibrio”! La bilancia non è una livella da carpentiere che segna l’equilibrio di un muro dritto! Forse chi scrive queste corrispondenze fasulle è troppo giovane per aver visto una vera bilancia oppure la vita moderna ci ha davvero fatto dimenticare com’è fatta e la sua funzione: parlo di quelle bilance antiche usate ancora in qualche vecchio mercato di paese, con due piatti sospesi ad una leva a forma di croce su cui da una parte si pone un peso o un valore e dall’altra la merce per pesarne il prezzo: il peso o valore richiesto viene posto su uno dei due piatti il quale si abbassa e porta in alto l’altro vuoto; sul piatto vuoto si pone il quantitativo di merce sufficiente per far scendere il piatto e far salire l’altro in modo da bilanciare i due valori. Questo è ciò che rappresenta il geroglifico del segno zodiacale Bilancia o Libra (che è un’unità di peso): la leva con i due piatti nella posizione di accordo, di scambio. Questo è anche il significato della casa zodiacale, anche quando in epoche remote si chiamava l’Altare o le Scale. La Bilancia infatti è proprio il simbolo dell’allegoria della Giustizia e dello scambio fra giorno e notte, il sole-oro che scende e la luna-argento che sorge (levata), proprio come delle scale o la funzione di un altare: lo scambio fra homo e divinità tramite offerte, sacrifici, preggiere, giuramenti e voti. 

La Bilancia indica il “prezzo” che ciascuno di noi deve pagare per riportare l’armonia e mantenere un accordo di pace, o quanto deve ricevere come ricompensa del proprio valore, un po’ come per la pesatura del cuore nell’aldilà dell’Antico Egitto. La Bilancia infatti è un’altalena continua fra chi da e chi chiede, è tutt’altro che in equilibrio, è la sua ricerca costante.
La Bilancia è doppia: la Giustizia si trasforma facilmente in Giustiziere. Non si può fare i furbi, rubare o mentire di fronte alle Divinità perché dall’alto dei loro altari guardano tutto con un solo sguardo. La Giustizia è il volto “buono” ossia del tributo versato correttamente nel piatto della bilancia ed è capace di contrastarne il peso; il Giustiziere è il volto “cattivo” ovvero della condizione in cui siamo “pesati” e chiamati a giudizio perché il piatto si è svuotato e la bilancia pende dal lato del peso: il pagamento non è stato retribuito, occorre una privazione, una punizione.

Questa associazione fra mercato e altari sembra a prima vista davvero poco spirituale, ma non è così. È la legge Universale: se “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” allora ne consegue che se “da una parta si toglie, dall’altra si mette” e che se si tende prevalentemente verso una polarità si crea disarmonia. 

Tutti a fine giornata, un po’ come i contadini e i lavoratori dell’antichità siamo chiamati a presentarci dal “padrone” e dall’esattore per ricebere il giusto salario e pagare le tasse o i debiti. Questo Novilunio di Sabato 1 Ottobre però ci porta di fronte ad un giudice severo, un giustiziere, un esattore: questa sera bisogna farsi un esame di coscienza perché dobbiamo fare il bilancio dei “pesi” accumulati: le colpe, le fatiche, la rabbia, le delusioni, gli sbagli, i torti subiti, ecc. Fatto il bilancio, occorre prenderne consapevolezza, accettarne le conseguenze ed impegnarsi realmente per bilanciare il “debito karmico” compiendo azioni buone e giuste. Se hai lavorato o ti sei donato senza che il tuo valore sia stato riconosciuto è tempo di smettere ed incominciare a farsi ricambiare dandosi un “prezzo”; se hai compiuto azioni ingiuste, riprovevoli, se sei stato la causa di un danno per qualcuno, se sei stato approfittatore o “ladro” allora sconta la tua pena compiendo il necessario per espiare. È importantissimo approfittare di questa data perché con un lungo e duro lavoro nei mesi a venire si potranno risolvere questi debiti e riscuotere i crediti spirituali, grazie alle energie saturnine capaci di seppellire il vecchio e piantare il nuovo. Il novilunio oscurando la luna, chiude un’occhio del cielo (della giustizia divina) e ci da una seconda chance per aggiustare le cose.


Idea per un Rituale

Crea un’altare della Giustizia: se lo desideri, stendi un panno nero o nero e bianco come tovaglia, poni un’immagine sacra (oppure un’allegoria della giustizia o il simbolo della bilancia) al centro di fronte a te; sistema due piatti, due vasetti o due contenitori qualsiasi (vanno bene anche dei sacchetti) ai due lati; candele per illuminare spiritualmente.

Ti serviranno:
carta e penna, monete, semi o qualsiasi altro oggetto che per te abbia valore.

Accendi le candele e apri il tuo rito come di consueto; saluta ed omaggia la/le divinità con la consapevolezza ed il timore reverenziale di essere di fronte al loro giudizio.
Incomincia un percorso di autoanalisi e autoesame in totale franchezza, andando a ritroso nel tempo. Inizia a scrivere su un foglio tutti i pesi, gli errori, le mancanze, le ingiustizie commessi verso gli altri, la natura, le divinità e te stesso. 
Adesso per ciascun punto della lista segna qualcosa che sei disposto a dare e a fare (che abbia un valore equo) per rimediare ai comportamenti ingiusti: regali, buone azioni, perdono e cambiamenti reali. 

Poni la lista nel piatto o nel vasetto. Sull’altro piatto riponi tante monete quanti i punti segnati ed il valore in base alla gravità: non potrai usare queste monete finché non avrai bilanciato con buone azioni. Man mano che spunti la lista recupera la moneta corrispondente.Puoi sempre sostituire il tutto con un quaderno.

Da questo momento stai facendo un giuramento di fronte alle divinità sul loro altare: rispetta l’accordo e non venirne meno perché il Giustiziere non è affatto amichevole e la Giustizia non chiude più occhi.
— Jule


È vietata la copia degli articoli senza citarne la fonte o previo consenso dell’autore.

🌐 anticastregomeria.wordpress.com

~ di Jule su 1 ottobre 2016.

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