Domenica 16 Ottobre 2016: Le due corone.

Questa giornata di plenilunio si apre in modo molto particolare. Non mi riferisco alla celebrazione dell’esbat della luna rossa o della caccia, ma ad una condizione simbolica interessante.

Il plenilunio astronomico sarà attorno alle 6.30 del mattino, poco prima della levata del Sole sull’orizzonte esattamente nell’ora planetaria della Luna, ultima ora della notte del Sabato, che precederà la prima ora della domenica, dedicata appunto al Sole. Entrambe sono rispettivamente l’ultima e la prima ore della settimana magica, proprio come il Sole e la Luna sono complementari fra loro come l’Alfa e l’Omega. Anche dal punto di vista numerologico ci sono delle corrispondenze interessanti; senza addentrarci in calcoli e speculazioni complicate, basterà sapere che il Sole e la domenica corrispondono al numero 1, la Luna al 2. Questo numero due è portatore di dualità e ambiguità in contrasto con l’unità propria del dominante della domenica; il plenilunio è anch’esso una quadratura –ossia un aspetto di contrasto, anche se fortunato.

Una partita a scacchi fra i due Sovrani.

Un plenilunio all’alba del Giorno del Sole da un accento insolito e non molto positivo alla Luna, pianeta prettamente notturno. Al principio della giornata il Sole sarà ai piedi della Luna, ed essa si manifesterà come Regina del Cielo e Madre del Dio Sole. La sua supremazia, accentuata dall’ora planetaria ad essa dedicata, nonché dall’inconsuetudine di splendere piena alle prime luci del giorno le fa ricevere le energie del Sole in modo unico, rendendola più forte. Il suo aspetto di Regina del Cielo e Madre Divina saranno anche accentuati dal segno in cui transita: il Toro, anch’esso secondo. Il palco di corna di toro fra cui brilla il disco lunisolare era la corona della dea Iside, appunto la dea Regina e Madre dell’Antico Egitto, colei che ebbe potere persino su Ra dopo averne carpito il Nome, ma anche animale sacro del Sole, il toro Apis. Usa questa ora planetaria per celebrare il massimo potere del femmineo sacro, se vuoi vincere e avere un vantaggio su un tuo nemico e per invitare il benessere materiale. Attenzione però, perché questa dualità lunare in un contesto diurno può essere anche molto negativa. La Luna (Sovrana della Notte) che splende all’Alba di domenica (Entrambi tempi di trionfo per eccellenza sia del Sole che del Giorno) invade un territorio che non è il suo. È la fonte dell’invidia, della gelosia e del possesso, energie madri della discordia, dell’ambizione, del malocchio, dell’orgoglio malsano, della guerra, della prepotenza e della tirannia: la Luna non è un Sole e credersi di essere il Sole per un momento non genera affatto cose positive, la “notte” deve restare nel suo spazio.

Nell’ora planetaria successiva (dopo le 7:20 circa -dipende dalle città), quando il Sole inizia ad alzarsi all’orizzonte, la situazione inizia a cambiare, anche se la dualità confusionale e negativa del plenilunio, anche se nero e invisibile, domineranno la giornata: esso brucerà la Luna che lentamente sparirà nella luce solare. È questo il momento per “assumere il ruolo” della Luna al meglio, inchinarsi (anche letteralmente) al Re Sole per riceverne le sue energie migliori, soprattutto nel campo dei beni materiali e dei possedimenti: avrai a tuo favore tre forze potenti: il Sole (pianeta dell’oro e del successo), la Luna (pianeta dell’argento e nella sua fase di pienezza ovvero abbondanza) e del Toro in cui transita (casa dei possedimenti) – tutti sappiamo quanto la legge del tre sia importante. Quello che chiederai in questi ambiti avrà molte probabilità di realizzarsi, purché sia chiesto come atto di devozione e preghiera, non come comando o imposizione sulle entità celesti. È buono anche se si ha intenzione o la necessità di chiedere dei favorì a persone influenti, per alzare la propria posizione, conquistare e espandersi.

La sera si avrà il ritorno predominante dei valori lunari. Ideale sarebbe dedicare questa notte per quei rituali volti a togliere o proteggersi dal malocchio e rafforzare il proprio potere.

La carta dei Tarocchi che rappresenta questa giornata è il Cavaliere di Coppe: col suo copricapo cavalca un cavallo nero, mentre avanza verso il seme dorato dei denari. È il viaggio dall’ombra verso la luce, protetto dal Cielo, verso una meta certa e sicura. Sta a te stabilire se è un personaggio o un evento “oscuro” che s’avvicina, o se il valoroso cavaliere in viaggio verso il suo tesoro sei tu. 😉 Indubbiamente il cavallo indica il possedere qualcosa, la capacità di domare gli eventi e le persone, di alleviare le proprie fatiche e “salire in alto”. Anch’egli è un archetipo duale e doppio: l’uomo e l’animale.

La cosa da tener a mente per tutta la giornata è l’aspetto duale dell’energia che stride in questo giorno. Le energie sono forti in due sensi: costruttivo e distruttivo:
•Negativo: doppia faccia, un rovescio della medaglia, un contrasto, una confusione, una scissione, tirannia e conquista violenta, gelosia e possessività.
•Positivo: moltiplicazione e aumento, situazioni che voltano a favore o in aspetto migliore, unione, concordia, conquista giusta e pacifica.
•Operare per: viaggi, benessere economico, avanzamento sociale, visibilità, elevazione e illuminazione, possesso e possedimenti.
•Evitare: di lavorare con energie oscure, magie al negativo e tutto ciò che possa attirare o provocare invidie e discordia.

Attribuzioni:

•Pianeta: il Sole, la Luna.
•Tarocchi: Cavaliere di denari; XI.La Forza.
•Metalli: oro e argento.
•Parole chiavi: potere, regalità, capo, dualismo, possesso e gelosia, conquista.
•Chakra e parte del corpo: corona e terzo occhio; la testa, la voce.
•Magia:
devozione, fascino, pensiero, preghiera, visualizzazione.

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~ di Jule su 16 ottobre 2016.

2 Risposte to “Domenica 16 Ottobre 2016: Le due corone.”

  1. Buona domenica, bellissimo articolo, molto interessante, anche perché il sottoscritto è stato colpito con un rito di distruzione nel tempo, da parte della mia ex…. Siccome la mia ex, vuole rincarare la dose, perché avendo avuto un figlio in comune, cerca ed è riuscita ad allontanarmelo, ora che il ragazzo si sta per sposare cerca un aiuto da me, ahimè non credo che mi sarà possibile, quel poco che posso fare lo farò, ma non più di tanto, visto che dallo stipendio, con uscite fisse mensili di circa 1000€, ne rimane ben poco, per le spese gas, acqua ecc.Vivo per mangiare in un mese con circa 120€ mensili ,. Vorrei porgerti 2 Domande,1- trovare le candele di cera d’api è difficile, devo vedere e parlare con una cereria , in caso contrario vanno bene candele bianche normali?,2- parli che alla fine del nel rito bisogna ringraziare , mi potresti darmi il modo di farlo, credimi, non te avrei chiesto, se non fossi in grandi casini. BENEDIZIONIAspetto con ansia e rispetto una email… un abbraccio caloroso. Luigi GUGLIELMI

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    • In rituali della stregoneria non sono differenti da quelli di altre religioni, si tratta sostanzialmente di preghiere solo che sono eseguite con oggetti: la riuscita dipende da diversi fattori, proprio come quando si va a una messa per accendere un cero per chiedere una grazia.

      La cera d’api è costosa quindi puoi sostituire benissimo con candele bianche comuni.

      Ringraziare si intende esattamente quello, così come in chiesa mostri gratitudine ad un santo. Si ringrazia l’entità che hai chiamato in aiuto per ciò che si è avuto, che si ha e per ciò che si auspica di ottenere come per dimostrare che si è certi della riuscita. Dopodiché si dimentica, non si pensa più, perché il dubbio erode tutto.

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