Meditazione dei colori per illuminare i chakra e l’aura.


La meditazione dei colori è molto conosciuta; essa combina la visualizzazione con la meditazione per usufruire dei benefici cromatici. Generalmente si usa per stimolare e illuminare i singoli chakra in sequenza, per incrementare un colore nell’aura o per attingere alle energie dei colori dal punto di vista psicologico e magico.

Condizioni e preparazione.

Praticare la meditazione o qualsiasi esercizio spirituale in un ambiente consono è sempre di aiuto. Spegni il telefono, la TV, rimuovi ogni fattore di disturbo; fa che per tutta la durata dell’esercizio tu non sia disturbato o interrotto in alcun modo. Prepara uno spazio pulito e confortevole. Se sei una persona religiosa, il tuo altare o in prossimità del tuo spazio votivo è ideale; se sei Strega o Wiccan allora il cerchio magico è il luogo perfetto per diversi motivi.
Fa una doccia calda per sciogliere le tensioni e scaricare le energie in eccesso; indossa abiti larghi e comodi, rimuovi rutti i gioielli metallici e la plastica. Se sai come fare, purifica la stanza.

FASE 1: Rilassamento.

Come ogni meditazione, il primo passo è ottenere uno stato di rilassamento psicofisico. Scegli una posizione comoda e con la schiena dritta, che sia da seduto o supino non importa. Incomincia a rilassare il tuo corpo progressivamente, accompagnando l’atto con una frase affermativa: «Il mio piede si sta rilassando, i muscoli delle dita si rilassano, i muscoli della caviglia si rilassano, il mio piede è rilassato, …»; percorribile tutto il corpo in questo modo, sciogliendo ogni tensione. Puoi seguire l’ordine dai piedi alla testa o viceversa: è irrilevante. Prenditi tutto il tempo necessario. Sgombra la mente dai pensieri.

FASE 2: Respirazione armoniosa.

Ora che sei rilassato nel corpo e nella mente, armonizza la respirazione. Segui il ritmo del tuo respiro e fra una esperiazione ed un’ispirazione conta i tuoi respiri: «uno (respiro), due (respiro), tre (respiro), …». Fa questo esercizio con l’idea che ad ogni respiro sei più rilassato e sempre più vicino ad uno stato meditativo. Porsi un limite può essere d’aiuto, ad esempio 20 respirazioni lente. Quando la mente cerca di distrarti introducendo il suo chiacchiericcio, riporta l’attenzione sul respiro e ricomincia. Ogni respiro è un gradino verso lo stato meditativo.

FASE 3: Radicamento e centratura.

Il tuo respiro adesso è armonioso e la mente è libera dal costante chiacchiericcio dei pensieri, sei rilassato. Prendi consapevolezza della terra sotto di te e del peso del tuo corpo: abbandonati. Lascia che ci sia un “contatto” fra te e la terra, lascia che l’energia scorra libera fra voi due.
Ora che hai consapevolezza della solidità del tuo corpo, trova il tuo centro: sii presente in te stesso perchè questo corpo è il tempio del tuo spirito. Il centro è il nuclo del potere, si trova generalmente nell’area compresa fra l’addome e il petto. Mantieni armonioso il respiro e libera la mente.

FASE 5: Illuminaazione dei chakra e dell’aura.

Porta l’attenzione sul confine del tuo corpo, dove la pelle sfiora l’aria: è un contatto costante fra te e il mondo esterno. Visualizza questi confini come se si espandessero, come un’ologramma o un’irradiazione luminosa: il suo colore è bianco argento. Lentamente questo confine si illumina e si allarga: è la tua aura, lasciala imbrillare e allargarsi come una specie di matriosca o di uovo. Se presenta aree buie comale con la luce bianca. Quando l’aura ha raggiunto l’estensione più confortevole e la “consistenza” (luminosità) più solida, passa a trattare i singoli chakra nell’ordine che verrà indicato.

Per illuminare un chakra visualizzalo come un vortice di luce che si allarga e che diviene sempre più brillante; oppure immaginalo come un bocciolo in crescita e che, illuminato dal sole, schiude i petali di un grande fiore di loto o di rosa. 
Il primo chakra da trattare è Padhma Chakra, il suo colore è rosso ed localizzato alla base della colonna vertebrale, ne punto in cui da seduto il corpo tocca il suolo e la sua estensione coinvolge le gambe come fossero due radici. 
Il secondo cbakra è Svadhistana, il suo colore è arancione. È localizzato nella parte più bassa del ventre all’altezza del pube. Immaginalo anch’esso come un vortice di luce o un fiore che si apre, di colore arancione.
Il terzo chakra è Manipura, il suo colore è giallo acceso. Si trova nella parte alta dell’addome fra l’ombelico e la bocca dello stomaco.
Il quarto è Anahat, di colore verde nel centro del petto, all’altezza del cuore.
Il quinto è Visudhi, di colore azzurro è situato all’altezza della gola.
Il sesto è il terzo occhio di colore indaco. Si trova nel centro della testa, all’altezza della fronte, dietro gli occhi.
Il settimo è il chakram Coronale localizzato sulla sommità del capo; il suo colore è il viola luminoso oppure il bianco.

FASE 6: Uscire dalla meditazione.

Ripeti l’esercizio del conteggio dei respiri, ma in ordine inverso e con l’idea di ritornare ad uno stato di mente vigile. Risvegliare riattiva il corpo progressivamente come per la fase di rilassamento. 


Altre applicazioni.

La meditazione dei colori può essere usata per rafforzare colori specifici nell’aura, per trarne i benefici psicologici e magici, per allinearsi alle energie dei Pianeti dell’Astrologia antica.

~ di Jule su 22 ottobre 2016.

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