Cartomanzia e denaro?


Quando pensiamo alla cartomanzia immaginiamo eleganti signore conoscitrici dell’occultismo ingioiellate di preziosi frammisti ad amuleti, umili zingare che fra menzogna e furbizia mendicano soldi per profezie che poi si rivelano verosimili o semplici ciarlatani e truffatori pronti a svuotare il portafoglio degli ingenui. La cosa buffa è che tutte queste fantasie corrispondono alla realtà, sono tutte accomunate dal denaro, non casualmente.

I tarocchi non sono altro che un mazzo di carte da gioco esteso, quindi come tutti i giochi di carte anch’essi sono collegati all’azzardo.
Si racconta che in Persia esistevano diversi metodi divinatori: l’astrologia occupava il posto prominente, ma esisteva anche una divinazione più accessibile generalmente praticata dalle donne. Si trattava di carte e di un libro su cui erano iscritti tanti caratteri, immagini e simboli; colui che desiderava consultare l’oracolo sceglieva una carta pagandola puntando una moneta sopra di essa. Allora la veggente incassava la moneta e girava la carta, interpretando il primo simbolo che attirava l’attenzione (della veggente o del consultante) consultandone il significato sul libro; il consultante poteva comprare una nuova carta per proseguire nella lettura dell’oracolo. Un’altra leggenda storica riguarda l’Egitto: si narra che le carte da gioco furono create in un periodo di carestia per colmare il vuoto della fame e mantenere su il morale del popolo, quindi si diffusero i giochi d’azzardo o semplicemente si racimolava qualche guadagno in modo spensierato affidandosi alla fortuna. Dal mistero delle zingare, fino alle logge esoteriche dei salotti intellettuali delle dame dell’Ottocento, la cartomanzia ha sempre richiesto, a modo suo, un prezzo.

L’idea dietro il pagamento è in realtà di tipo esoterico–superstizioso piuttosto che economico. Il denaro è energia materiale in quanto non ha valore in se stesso, ma per ciò che consente di fare quando è messo in circolo. Quando si paga una divinazione si effettua uno scambio energetico di ringraziamento per la possibilità di sbirciare nell’ignoto secondo l’idea che il “destino” potesse essere scongiurato con offerte e sacrifici; altrove invece si pagava la zingara un po’ per timore che  questa potesse lanciare un malocchio o per assicurarsi che non mentisse. Le superstizioni sono molte e varie.


Fino a che punto si dovrebbe pagare la seduta divinatoria? 

Ovviamente ricambiare il cartomante per il suo tempo messo a disposizione è buona educazione anche perché dietro la tua ora di consultazione ci sono i suoi anni di studio, preparazione e spese. L’altro motivo è appunto lo scambio energetico ed il debito karmico. Ovviamente questo non deve trasformarsi in un spesa o in una scusa! Quando un cartomante ti espone una cifra sproporzionata sei di fronte ad un imbroglione o ad un approfittatore: c’è una gran differenza fra una tassa ed una richiesta di 100€ rispetto ai pochi euro “simbolici” per pagare le carte, estinguere il karma o per ricambiare un servizio; a dirla tutta ci sono persone che accettano anche soltanto la cifra simbolica di 1 centesimo purché entrambe le parti lendiano valore. Non fatevi imbrogliare! Chi stabilisce che tu non possa ricambiare in altro modo? La cosa importante è lo scongiuro tramite l’offerta/sacrifico e lo scambiononchè la soddisfazione di entrambe le parti: sicuramente dei soldi dati a forza non portano con se energie positive ne a chi spende ne a chi riceve.

In poche parole, non affidarti ai servizi di cartomanzia che trovi in TV, sui magazine o dietro account misteriosi sui social network: spesso non sono veri cartomanti, a volte non hanno neanche un mazzo di carte sotto gli occhi (davvero!) oppure sono persone disoneste che abusano della divinazione dissacrandola per ridurla ad un mezzo di guadagno facile extra. Ricordati anche di non dare i tuoi dati anagrafici o di altro tipo: quanto puoi fidarti di questi operatori? Non è raro ritrovarsi vittima di spam informatico. Il prezzo non implica la qualità o la buona riuscita di un’operazione: la spiritualità ne si vende ne si compra.

Non affidarti alla cieca, la divinazione è un vero e proprio rito a due: che energie manipola il cartomante? Con quali forze stai entrano in contatto? Prima conoscilo e poni tutte le domande necessarie per capire la qualità dell’energia che vortica attorno, la sua morale, la preparazione, i rischi, ecc.

Jule


È vitetata la copia dei testi senza citarne la fonte o previo consenso dell’autore.

anticastregoneria.wordpress.com

~ di Jule su 24 ottobre 2016.

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