Respirazione.


In questo post ritorno sul tema della respirazione, già accennato in passato negli articoli riguardanti la magia delle parole, degli incensi e dell’elemento aria.

La pratica della magia e della stregoneria si basa sul potere personale. Questo potere non è intrinseco nella strega, ma è la sua abilità di canalizzare ed adoperare l’energia universale. Senza questa maestria la pratica della magia e della stregoneria si riduce ad un cumulo di superstizioni: accendere una candela, bruciare un incenso, ripete formule magiche, tracciare cerchi magici e invocare gli spiriti e studiare miriadi di libri non porta a nulla, è inutile. Evitate assolutamente di cadere in queste trappole inibitorie.
Un pilastro fondamentalissimo della pratica magica è la respirazione. Assieme alle altre tecniche essenziali come il radicamento, la centratura, la concentrazione e la visualizzazione è importante per la buona riuscita degli incantesimi e dei rituali, così come lo sviluppo dei poteri psichici

⭐ Perché è importante?

La respirazione è veicolo dell’energia, né è satura. La parola spirito deriva dalla stessa etimologi di respiro, soffio e brezza (es. quando diciamo «spira il vento») ed è facile intenderne il motivo: lo spirito è impalpabile ma percettibile come il vento, la differenza fra un corpo animato ed uno esanime è nell’atto della respirazione. Questa energia è benefica tanto per lo spirito quanto per il corpo; è chiamata chi nel taoismo, prana nel misticismo indiano, odhr dagli antichi scandinavi, ecc.
Secondo i mistici, i guaritori e gli occultisti, una buona respirazione cosciente è il modo migliore per introdurre e manipolare l’energia spirituale che abbonda nell’aria. Con il respiro si diffonde in tutto il corpo, si sbloccano i ristagni e i canali energetici fluiscono meglio sia verso l’interno (assorbire, canalizzare ed ispirarsi, trattenere) sia verso l’esterno (ripulirsi, trasformarsi, proiettare, energizzarsi, manifestare ecc). Quando la respiriamo, l’energia è potenzialmente neutrale, quando la espiriamo si polarizza in base l’intenzione. 
Armonizzare la respirazione ha altri benefici: favorisce il rilassamento psicofisico predisponendo uno stato meditativo e la concentrazione, accresce l’energia disponibile, canalizzando l’energia universale dell’aria evita di sprecare la propria energia vitale (se ti senti stanco o sfasato dopo un’attività spirituale significa che c’è stato dispendio della tua energia vitale, una cosa da evitare!

⭐ Cosa e come fare.

Soprattutto all’inizio, penso che non sia importante seguire delle respirazioni specifiche: limitarsi a rilassarsi ed armonizzare il respiro è sufficiente; l’organismo trova da sé il suo equilibrio. L’altro inconveniente è quello della distrazione: c’è il rischio di focalizzarsi soltanto sul controllo del respiro invece che sull’operazione magica.
In un secondo momento è possibile studiare delle tecniche di respirazione specifiche per la meditazione, la medianità e gli stati di coscienza alterati. I testi di yoga sono degli ottimi punti di partenza incominciando da respirazioni basilari e semplici per poi passare a vergine propri esercizi di respirazione. Integrateli nella pratica magica soltanto quando saranno interiorizzati. La respirazione deve essere una cosa naturale.
Jule


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anticastregoneria.wordpress.com

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~ di Jule su 7 dicembre 2016.

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