Regole riguardo gli strumenti magici usati.

Parliamo di oggetti magici antichi, di seconda mano, tramandati o semplicemente usati. Non mi riferisco ai testimoni ma all’acquisto di oggetti d’antiquariato o strumenti di seconda mano o appartenuti ad altri praticanti di magia.

★ Posso usare strumenti magici d’antiquariato o usati?

 No, non è consigliato. Anche se alcuni vi farannoa credere che un oggetto antico o usato è migliore perché porta con sé un vissuto, in realtà ti staranno ingannando esponendoti a contaminazioni nei tuoi rituali.
Partiamo dal presupposto che un oggetto non deve necessariamente sembrare ‘magico’ per esserlo! Vecchi tarocchi, calderoni polverosi, pergamene ingiallite e specchi antichi ormai macchiati o incrinati potranno avere un aspetto suggestivo, ma in magia quel che conta sono l’energia e la sacralità del rito.
L’elemento di disturbo è proprio il loro vissuto!!! Secondo la magia, gli oggetti tendono a caricarsi dell’energia di chi li usa, dell’ambiente e dello scopo. Usandoli in un contesto rituale introdurresti energie esterne ed estranee, tra cui la negatività dall’impronta energetica creatasi nel tempo. Chi gli possedeva, cosa provava, che vita ha avuto, per cosa sono stati usati, quali eventi traumatici possono aver vissuto? Inoltre, spesso le anime dei trapassati restano legate ai loro oggetti personali per questioni emotive, energetici, egoistici, ecc (rischieresti di portati appresso un fantasma, un parassita energetico, uno spirito potenzialmente arrabbiato con te).
In magia vige la regola della verginità gli strumenti devono essere nuovi, mai usati; fatti apposta per la Strega e ad essa consacrati.

★ Strumenti divinatori e simili.

 Vige ancor di più la regola dello strumento nuovo e vergine. Uno strumento di divinazione di seconda mano, oltre a non lavorare bene perché consacrato per il proprietario precedente, porta con se anche le impronte energetiche delle sedute svolte e delle persone consultate! Assolutamente da evitare.

★ Che dire di strumenti e oggetti magici tramandati?

 Questo è un caso un po’ particolare perché alcuni oggetti possono essere tramandati da un praticante di magia all’altro. È il caso in cui si segue una discendenza che comporta il passaggio diretto di un potere o di una conoscenza. In questi casi, comunque, si tende a purificare e riprogrammare l’oggetto per adattarlo al nuovo uso e al nuovo proprietario.
Di solito si tratta di oggetti di famiglia, di tradizione, di valore o di difficile reperimento. Ad esempio un amuleto (piuttosto che un talismano) una spada, un grimoire, ecc.

★ Suppellettili per cui la verginità è assoluta.

 La regola della verginità è obbligatoria ed assoluta per alcuni oggetti rituali. Non si devono mai usare candele già accese, cristalli già programmati, sacchetti consacrati, stoffe usate, oggetti impiegati per usi profani, ecc.
Un’altra condizione di molti oggetti è di non usarli mai per scopi e rituali differenri. Ad esempio, un amuleto d’amore non può essere usato anche per attirare il denaro.

★ Il caso dell’impossibilità di certi oggetti.

 Per quanto possa essere possibile procurarsi gli strumenti in modi vari, anche comprandoli (senza barattare o cambiarne il prezzo), non sempre è una scelta buona. Molti oggetti devono essere creati proprio dalla Strega, ad esempio la bacchetta. La bacchetta segue un rito specifico per la raccolta del ramo, la sua misura deve essere proporzionata al braccio dell’operatore. Molti feticci e talismani devono essere fatti artigianalmente dall’occultista o dal beneficiario.

★ Cosa farne dello strumento magico inutilizzato, non più necessario o appartenente a un praticante deceduto?

 Tutto segue i cicli dell’esistenza fatti di inizio, svolgimento e termine. Quando uno oggetto non è più necessario occorre sconsacrarlo, scaricarlo, disfarlo e se è il caso bisogna anche distruggerlo –seguire il metodo prescritto sal rito endal modo d’uso specifici dello strumento in questione. Quest’ultima operazione si fa utile soprattutto quando il proprietario è deceduto. In questo caso un piccolo rogo per incenerire l’oggetto ha diverse funzioni: purifica definitivamente energie residue della sconsacrazione, distrugge l’oggetto materiale e libera eventuali legami esistenti fra esso e il fantasma del possessore (o altri) svincolandolo dalla vecchia vita e dal mondo dei vivi.

In poche parole, bisogna preferire sempre materiali nuovi ed un corredo fatto apposta per te.

Jule


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anticastregoneria.wordpress.com

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~ di Jule su 25 dicembre 2016.

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