Come fare l’Acqua Santa, differenti metodi.

In questo post tratterò di uno degli ingredienti più usati in Magia e Stregoneria: l’Acqua Benedetta. Ne esistono diverse tipologie e altrettanti modi per crearla, vediamone alcuni.

Per cosa si usa l’Acqua Consacrata?

L’acqua ha di per sé virtù purificanti e vivificanti. L’acqua santa si usa per purificare, benedire consacrare e proteggere ambienti, oggetti, persone e animali. Rientra come ingrediente di svariati riti e cerimonie magico-religiose e superstiziose.

Quale acqua bisogna usare?

Le tradizioni ritengono sacre diverse acque sorgive e spesso la loro provenienza determina il tipo di uso. L’uso più comune ed universale è quello dell’acqua di sorgente (va  bene l’acqua naturale imbottigliata), ma sono considerate magiche anche la rugiada, l’acqua piovana, quella di alcuni pozzi e corsi d’acqua sacri, l’acqua del mare. Quest’ultima però ha potere sterilizzante e va evitata in tutto ciò che rievoca la vita: riservatela per le purificazioni profonde e i riti che involvono la morte e la rinascita spirituale.



Come preparare l’Acqua Benedetta.

Metodo 1. ACQUA E SALE:

Porre l’acqua di fonte in un contenitore e stendervi le mani sopra, dicendo: “Io ti esorcizzo creatura d’acqua affinché tu sia uno strumento del Bene, nel nome di ___”. Adesso, prendere una manciata di sale marino e ripetere la formula di esorcismo sostituendo la parola acqua con sale. Versare il sale nell’acqua e discioglierlo mantenendo un pensiero puro, dicendo: “Io ti benedico affichè tu possa servire il Bene, in nome di __”. L’acqua santa è pronta per essere imbottigliata o adoperata.


Metodo 2. ACQUA D’ARGENTO O D’ORO:

Anche questo è un metodo antico sia greco sia ancora in auge nei paesi gaelici. Immergere in acqua di fonte un anello o un oggetto d’argento ripetendo le formule di esorcismo. In caso si voglia un’acqua più forte e dinamica si userà l’oro.


Metodo 3. RITO GRECO:

Un metodo antichissimo proviene dalla religione dell’Antica Grecia e consiste nell’estinguere nell’acqua di fonte un tizzone ardente, accompagnando il tutto dalle solite formule di esorcismo.


Metodo 4. RITO WICCA:

L’acqua viene benedetta con formule esorcistiche mentre il sacerdote o la sacerdotessa penetrano la coppa d’acqua -purificata con sale- immergendovi la punta dell’Athame o in sostituzione della Bacchetta.

— Jule


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~ di Jule su 2 aprile 2017.

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