Regole della Stregoneria

Definirsi strega o stregone non fa di te una Strega; essere Strega non significa solo praticare incantesimi e rituali magici (quello è un praticante di magia), ma essere davvero una Strega implica abbracciare un preciso sitema di credenze e di regole etiche, spirituali ed operative.

“Tutto puoi fare, ma mai del male dovrai arrecare” è la prima e grande legge perché rappresenta in se il libero arbitrio personale e il rispetto verso la vita e l’esistenza. Questa norma ci insegna che sei Strega non solo quando fai magie, ma anche nel quotidiano. Ognuno, come membro della Stregoneria ha il compito di crescere spiritualmente senza invadere o oltraggiare la libertà altrui o danneggiare gli altri o se stessi.

“Conoscere, Volere, Osare, Tacere” è il motto su cui fondiamo la nostra opera. Sono gli obbiettivi così come gli strumenti per applicarsi: la conoscenza, la volontà, l’azione responsabile, la segretezza e la riservatezza. Questo motto spiega chiaramente anche il processo di sviluppo di un incantesimo o di un rituale magico.


A queste due motti seguono delle vere e proprie leggi, un codice di norme e regolamenti stilati nel 1974 dal Unione  delle Streghe americane a Minneapolis. Fu questo documento a permettere che nel 1994 la religione Wicca fosse riconosciuta dal Congresso Mondiale delle Religioni di Chicago. Si tratta di tredici principi su cui si basano i movimenti neopagani dagli anni ’70 ad oggi.

  1. Pratichiamo i riti per armonizzarci con il ritmo naturale delle energie vitali, contrassegnato dalle fasi lunari, dai solstizi e dagli equinozi e dalle quattro direzioni dello spazio.
  2. Riconosciamo che il nostro intelletto ci conferisce una responsabilità nei confronti dell’ambiente. Cerchiamo di vivere in armonia con la Natura, in un equilibrio ecologico che realizzi appieno la vita e la coscienza nell’ambito di una visione evolutiva.
  3. Riconosciamo l’esistenza di un potere superiore a quello che una persona mediamente percepisce. Anche se viene definito “soprannaturale”, noi sappiamo che è latente in tutti noi.
  4. Pensiamo che il Potere Creativo dell’Universo si manifesti attraverso le polarità maschile e femminile, e che tale potere è presente in tutti gli individui e agisca attraverso l’interazione del maschile col femminile. Non consideriamo una polarità superiore all’altra, sapendo che sono complementari. Vediamo la sessualità come una gioia, come il simbolo e espressione della vita, e come una delle fonti delle energie usate nella pratica magica o nel culto religioso.
  5. Riconosciamo l’esistenza dei mondi esteriore e interiore, e nell’interazione fra queste due dimensioni vediamo il fondamento dei fenomeni paranormali e delle arti magiche.
  6. Non riconosciamo alcuna autorità gerarchica, ma rispettiamo chi insegna, chi condivide con gli altri la prorpia conoscenza e saggezza superiori, così come riconosciamo chi ha assunto con coraggio il compito di guida.
  7. La religione, la magia e la saggezza sono parti integranti del modo in cui un individuo percepisce il mondo ed in esso vive; una visione del mondo che chiamiamo Stregoneria.
  8. Definirsi strega o stregone non significa esserlo, così come non lo si diventa per eredità o conseguendo titoli. Streghe e Stregoni cercano di controllare le forze interiori che consentono di vivere bene e con saggezza, senza far del male e in armonia con la natura.
  9. Riconosciamo che è l’affermazione e la realizzazione della vita, in una continuità di evoluzione e sviluppo della coscienza che da significato all’Universo che conosciamo e al ruolo individuale che in esso svolgiamo.
  10. La nostra unica critica nei confronti del cristianeimo e di qualsiasi altra filosofia di vita o culto riguarda il fatto che tali istituzioni hanno affermato di essere “l’unica via”, hanno negato la libertà e represso altre forme di pratiche religiose.
  11. Streghe e Stregoni non si sentono minacciati dagli studi sulla storia della Stregoneria, sulle origini dei vari termini o sulla legittimità dei vari aspetti delle diverse tradizioni. Ci interessano esclusivamente il nostro presente e futuro.
  12. Non accettiamo il concetto di “male assoluto” e non adoriamo alcuna entità simile a quella che i cristiani chiamano satana. Non cerchiamo di ottenere il potere attraverso la sofferenza altrui e non accettiamo l’idea che il vantaggio personale possa arrivare negandolo agli altri.
  13. Cerchiamo nella Natura ciò che può contribuire alla nostra salute e il nostro benessere.

Regole minori.

  • Non riveliamo l’identità di altre Streghe e Stregoni.
  • Non lasciamo che altre persone tocchino i nostri oggetti magici e rituali.
  • Non usiamo la magia per meterci in mostra.
  • Non pratichiamo riti se non li comprendiamo.
  • Rispettiamo la vecchia Regola del Tre.
  • Teniamo due taccuini chiamati ciascuno Libro delle Ombre e Libro Specchio per annotare i rituali, le nozioni, gli incantesimi, pensieri, sogni ed il nostro percorso personale.